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  • Fen: The Malediction Fields

    Fen

    Data di uscita: 16-01-2009

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Oscurità e pioggia nera

Da qualche tempo a questa parte i dischi di band dalle radici ben piantate nel black metal ma dedite a sonorità ampiamente melodiche e ambient escono con disarmante facilità.

Ecco quindi al loro esordio discografico sull’italiana Code666 gli inglesi Fen con le sette tracce di “The Malediction Fields”, un platter che si rivela dal primo ascolto decisamente promettente. La musica dei Fen, adeguatamente preannunciata dalla copertina con l’abusata rappresentazione “foresta grigia & oscura”, è infatti di quella da ascoltare in solitudine, sdraiati da qualche parte in casa, inchiodati dal malessere che può provocare la triste ombra senza speranza di una grigissima giornata di gennaio. La parola “depressive” è una volta tanto adeguata per il metal dei Fen: opprimenti tastiere disegnano melodie gelide e crude e si alternano a sfuriate chitarristiche e vocali che si sciolgono in nuove tetre armonie, come a rimarcare l’inutilità di una reazione vitale ai mille “perché?” del dolore. Per accorgersi di questo, è sufficiente la traccia d’apertura, “Exile’s Journey”. Ogni tanto suoni di luce e di speranza emergono imprevedibili nelle lunghe canzoni, momenti di quieta riflessione con voce pulita o di rabbiosa affermazione dei propri sentimenti a colpi di blast beat e doppio pedale, ma le oscure melodie prevalgono sempre (e consentono l’ascolto di un semplice ma godibilissimo basso elettrico). Obbligatorio notare, in passaggi come la strumentale “The Warren”, un certo odore di Opeth.

Non serve molto per ascoltare i Fen, talentuosi aspiranti campioni nel loro peculiare genere musicale, se non prendersi una mezzo’oretta o poco più da soli, insieme a loro e al silenzio circostante.
Buona la prima!

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