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  • Festa del Cinema di Roma 2018 — Beautiful Boy

    Diretto da Felix van Groeningen

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Il ritorno di Timothée Chalamet dopo il successo di “Chiamami col tuo nome” era certamente atteso da molti: lo ritroviamo scelto da un altro regista non americano per “Beautiful Boy”, di Felix Van Groeningen (regista belga nominato all’Oscar per il miglior film straniero nel 2014 con “Alabama Monroe – Una storia d’amore”).

Beautiful Boy” racconta della spirale di tossicodipendenza del giovane Nic Sheff (interpretato da Chalamet) e del tentativo disperato di suo padre David (Steve Carrell) di riabilitarlo e salvargli la vita. I genitori di Nic sono separati: lui vive a San Francisco con il padre e la sua seconda moglie Karen e i due fratellini, mentre la madre è lontana a Los Angeles. Alle soglie del college, dopo aver sperimentato varie droghe Nic rimane dipendente dalla metanfetamina. Ogni tentativo in centri per la riabilitazione fallisce ripetutamente. La perseveranza e empatia del padre David e della sua famiglia vengono messe a dura prova, ma le ricadute porteranno a un’escalation spaventosa.

L’esordio americano di Van Groeningen paga una scelta di casting poco adeguata: l’efebico Chalamet non incarna la figura tipica e tragicamente comune del tossicodipendente (i titoli di coda ci informano che l’overdose è la principale causa di morte sotto i 50 anni negli Stati Uniti) e cerca di compensare con l’esagerazione dell’espressività facciale. La caricatura si somma alla leziosità formale della prima parte della sceneggiatura, prima che le buone intenzioni dei protagonisti cedano il passo alla rabbia: l’andamento probabilmente riproduce quello della storia vera su cui il film è basato (raccontata nei due libri di memorie scritti dagli Sheff padre e figlio, rispettivamente “Beautiful Boy” e “Tweak: Growing Up on Methamphetamines”) ma per troppo tempo il film sembra negare ipocritamente il dramma prima di rivelarcelo. Per la cronaca: la sceneggiatura è di Luke Davies, nominato all’Oscar per “Lion” e sopravvissuto alla tossicodipendenza egli stesso.

 

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