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  • Festa del Cinema di Roma 2017 — Una questione privata

    Diretto da Paolo Taviani, Vittorio Taviani

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Gli ingredienti c’erano tutti: registi sensibili, buoni attori, un racconto impegnativo (storico ma “privato”, come anticipa il titolo). Si è pensato bene, quindi, di tirare in barca.

I fratelli Taviani adattano per il cinema il racconto di Beppe FenoglioUna questione privata“, storia di Milton (Luca Marinelli), uno studente diventato combattente partigiano ma improvvisamente nostalgico della sua vita precedente, in particolare della perduta Fulvia (Valentina Bellè), damigella contesa con il suo migliore amico Giorgio (Lorenzo Richelmy). Anche Giorgio si è arruolato nelle brigate partigiane, ma è stato catturato dagli “scarafaggi” fascisti. La notizia arriva nel bel mezzo della crisi nostalgica di Milton quando, in visita alla vecchia villa di Fulvia, sente le dicerie sul rapporto fra lei e Giorgio. Ritrovare il vecchio amico per chiedergli spiegazioni è la questione privata che adesso ossessiona il protagonista, che parte alla ricerca di un qualche prigioniero fascista presso altre brigate per negoziare uno scambio. Gli sarà presto evidente che trovare uno scarafaggio tenuto ancora in vita è un’impresa impossibile.

I Taviani scelgono un approccio cocciutamente verboso per una storia che non sarebbe stato difficile raccontare con mezza parola: un approccio verboso che non viene certo aiutato dai dialoghi impostati degli attori, implausibili nella lingua e dalla dizione poco distinguibile. La mazzata definitiva a ogni possibile suggestione arriva dagli effetti digitali posticci nella realizzazione della nebbia, protagonista funzionale di buona parte della storia.

I buoni ingredienti non sono bastati, anzi sono stati sprecati. I remi sono stati ritirati prematuramente, e a muovere la barca non c’era più nessuna corrente.

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Contro

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