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  • Festa del Cinema 2018 di Roma — Noi Siamo Afterhours

    Diretto da Giorgio Testi

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La musica irrompe alla Festa del Cinema di Roma, e lo fa con il con il coinvolgente “Noi Siamo Afterhours“, diretto da Giorgio Testi, che documenta il grande concerto dello scorso 10 aprile al Forum di Assago, che celebrava i 30 anni di attività della band di Manuel Agnelli e soci.

Si è molto discusso in questi ultimi anni del personaggio Manuel Agnelli, sopratutto riguardo a certe sue scelte che lo hanno inserito, definitivamente, nel mondo del mainstream. Molti si sono sentiti traditi, quasi offesi, perché noi cresciuti negli anni ’90, con un certo tipo di musica e d’influenze, soffriamo nel vedere che qualcosa che consideravamo nostro, gettato nella mischia della multimedialità, e dello spettacolo di basso intrattenimento. Manuel Agnelli era un’icona, una nostra icona! Forse, però, dovremmo fermarci a riflettere, e uscire per un attimo dalle nostre camerette (noi degli anni ’90 ne abbiamo anche una interiore, tappezzata di poster dei Nirvana). Conosciamo bene il mondo del rock n’ roll, e sappiamo benissimo che 30 anni di attività, in Italia sono un fardello davvero pesante da portare. Nel mondo del rock, sopravvivere a se stessi è davvero difficile: il corpo cambia, decade, la voce si abbassa, l’irruenza della gioventù si stempera, ci sono i vecchi fan da compiacere, le nuove leve da arruolare, e c’è chi non regge a questa terribile pressione (Il suicidio di Chris Cornell è una ferita che sanguina ancora in tutti noi).

“Noi Siamo Afterhours” ci testimonia lo stato di una band in piena forma, e completamente consapevole della sua maturità. Ci dice la voce di Agnelli, in apertura, che bisogna imparare a mantenere il controllo, ad autodisciplinarsi, ma bisogna essere pronti ad accettare l’imprevisto, abbracciare il caos, perchè davanti ad un pubblico di 10.000 persone può succedere davvero di tutto,, e questo lo si impara soltanto dopo un lungo percorso, come quello degli Afterhours.

Testi gira molto bene, spesso con inquadrature dalle spalle della band, verso il pubblico, quasi come noi stesso fossimo sul palco insieme a loro (il titolo è indicativo), e con un montaggio dinamico ed estremamente coinvolgente. Con questa celebrazione del trentennale, Agnelli richiama sul palco tutti coloro che hanno fatto parte della creatura Afterhours. C’è spazio addirittura per il periodo Pop Kills Your Soul, con tutti i vecchi componenti riuniti al completo, ed Agnelli che rispolvera la mise di quel tempo (basco rosso, T-shirt dei Looney Toones) e, rivedere il buon vecchio Giorgio Prette con indosso la maglietta dei Ritmo Tribale, per chi ha vissuto con ardore la stagione d’oro del rock italiano anni ’90, non può che essere un tuffo al cuore.

I più grandi successi della band ci sono tutti, e questo film ci dimostra che, nonostante i 30 anni passati, gli Afterhours sono sono ancora una bestia dalle unghie estremamente affilate. Ad intervallare le immagini del concerto, alcuni brevi inserti in cui Agnelli si racconta e racconta la storia della band. Questi brevi ma interessanti momenti, sono purtroppo funestati da un missaggio sonoro pessimo: molto spesso non si capisce nulla di quello che viene detto.

In definitiva, questo “Noi Siamo Afterhours” manderà i fan di nuova e vecchia data in visibilio, e dovrebbero dargli un’occhiata anche quelli che, vanno affermando, che Manuel Agnelli e soci sono ormai bolliti.

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