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  • Festa del Cinema di Roma 2017 — Mademoiselle Paradis

    Diretto da Barbara Albert

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Mademoiselle Paradis”, in Selezione Ufficiale alla Festa del Cinema di Roma 2017, racconta la storia vera della pianista Maria Theresia “Resi” von Paradis (1759 – 1824), rimasta cieca all’età di tre anni e sottoposta a varie cure sperimentali di celebri dottori dell’epoca per poter tornare a vedere.

La viennese Barbara Albert, che aveva presentato al 56esimo Festival di Venezia “Nordrand” e al 63esimo “Falling”, ritorna a far parlare una voce di donna, seppur molto giovane e taciturna. Ma, in effetti, non è certo con le parole che si comunica di più.

La giovane Resi, talento prodigioso al piano, anche e soprattutto perché impossibilitata dalla vista, è totalmente dipendente dai genitori e soffocata dalle loro ansie e decisioni. L’unica ragione di vita per loro, sembra essere l’adeguamento della figlia in società, sfruttando persino la stessa guarigione dei suoi occhi, che non è perciò fine a se stessa, ma stabilita in base al successo e alla fama che la ragazza possa trarne di fronte agli altri.

Dopo una serie di tentativi fallimentari – e addirittura peggiorativi – a base di salassi ed elettroshock molto in voga ai tempi, Resi viene mandata in cura presso la clinica del discusso dottor Franz Anton Mesmer (Devid Striesow), sostenitore di una modalità del tutto rivoluzionaria nella gestione del paziente. Il medico, dal cui nome deriva il termine “mesmerizzazione”, sosteneva che, grazie all’imposizione delle mani, avveniva il trasferimento di un fluido che compensava le carenze del soggetto malato fino al suo miglioramento definitivo. E, in effetti, dopo qualche mese di terapia, la ragazza inizia incredibilmente a riacquistare la vista; a discapito, però, del suo talento musicale.

Resi si trova perciò di fronte alla meraviglia di ciò che con lo sguardo di una bimba stava iniziando a scoprire, contro la perdita di quello che pensa essere il suo unico senso al mondo. Perché, evidentemente, ciò che davvero dice chi sei viene sempre dalle parole di qualcun altro, anche quando si tratta di menzogne.
Barbara Albert, attraverso le veloci e paffute dita della dolcissima protagonista interpretata da Maria Dragus, narra la pesantezza silenziosa e sottomessa del ritagliarsi un posto nel mondo e nel cuore delle persone, pur di sentire di esistere, anche accettando di privarsi per sempre di qualcosa di estremamente caro.

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