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  • Festa del Cinema di Roma 2017 — The Only Living Boy in New York

    Diretto da Marc Webb

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The Only Living Boy in New York”, in Selezione Ufficiale alla Festa del Cinema di Roma 2017, riporta Marc Webb alle atmosfere di “500 giorni insieme”, dopo la parentesi supereroistica di “The Amazing Spider-Man”.

La sceneggiatura di Allan Loeb (“Wall Street – Il denaro non dorme mai”, “Collateral Beauty”) è un racconto di formazione al maschile e di messa in discussione della figura paterna, ambientato nel mondo dell’editoria newyorkese. Al maschile, dicevamo. Che di per sé non sarebbe un male, non fosse per il fatto che le figure femminili, in questa storia, hanno il solo compito di essere belle e far infatuare i protagonisti uomini.

Lo sguardo di Webb è quindi tutto per il giovane Thomas (Callum Turner) e per il suo irritante egocentrismo. E di nuovo, potrebbe non essere un male, ma se da regista coccoli quell’egoncentrismo con la solita colonna sonora tanto accattivante e tanto pretestuosa (“Perfect Day” di Lou Reed, “Visions of Johanna” di Bob Dylan, il pezzo di Simon & Garfukel da cui si prende in prestito anche il titolo) e con una stanca caratterizzazione, anche fisica, da nerd-impacciato-ma-geniale, non è più solo il personaggio ad irritare il pubblico ma il film stesso.

Non aiuta un livello generale di recitazione abbastanza piatto, aggrappato alla piacevolezza estetica (con quel campionario di smorfiette e sorrisetti e mimica da commediola americana romantica che stonano tantissimo in un film dalle ambizioni più alte come questo) ma incapace di suggerire emozioni autentiche. Si salva in parte Jeff Bridges nei panni dello scrittore-saggio-e-ironico che assume per Thomas un ruolo di guida, ma più per presenza scenica e qualità vocali (sua è anche la voce narrante) che per un reale lavoro sul personaggio, il quale non offriva del resto grossi appigli.

Un film debole e intrappolato dal desiderio di essere carino, dove le poche tracce di ironia e di critica sociale si annacquano in un finale che pacifica tutto e appiana ogni spigolo.

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Contro

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