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  • Festa del Cinema di Roma 2017 — The Party

    Diretto da Sally Potter

    Data di uscita: 25-01-2018

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Era da un po’ che non avevamo l’occasione di vedere un film di Sally Potter sul grande schermo, e se ne sentiva la mancanza: a cinque anni da “Ginger & Rosa”, passato Festival di Torino nel 2012 ma rimasto senza una regolare distribuzione, la regista inglese arriva alla Festa del Cinema di Roma 2017 con la commedia nera “The Party”.

Sette personaggi (più uno) in una casa, scontri di coppia e di genere, segreti e bugie, sentimenti e politica: Sally Potter sceglie un bianco e nero (la fotografia è di Aleksei Rodionov, lo stesso di “Orlando”) che asciuga la messa in scena da ogni pretesa realistica e disegna le figure degli attori – d’obbligo citarli tutti: Kristin Scott Thomas, Timothy Spall, Patricia Clarkson, Bruno Ganz, Cherry Jones, Emily Mortimer e Cillian Murphy – con una grazia stilizzata che ci rapisce gli occhi dai primi fotogrammi.

La sceneggiatura, della stessa Potter, usa con leggerezza un congegno narrativo classico e collaudato (gruppo di personaggi in un interno, si rompe l’equilibrio, esplodono le tensioni): “The Party” non vuole essere originale, di film sulle meschinità mascherate e ipocrisie degli esseri umani ne abbiamo visti tanti, però sa come farci divertire. Ritmo della recitazione, tono e tempi delle battute, sequenza delle azioni, composizione ironica delle inquadrature, uso della musica con effetto comico: in appena 70 minuti funziona tutto, e senza autocompiacimento.

Kristin Scott Thomas e Patricia Clarkson vincono in eleganza e presenza scenica; Timothy Spall trasforma il suo viso in un’efficacissima, benché quasi immobile, maschera drammatica; Bruno Ganz e Cillian Murphy sono la coppia comica che non sapevamo di desiderare. Dietro al gustoso cinismo con cui Sally Potter tratteggia e mette in ridicolo i propri personaggi, traspare uno dei motivi che hanno sempre reso il suo cinema forte e amabile malgrado certe sbavature e scelte non sempre centrate (chi si ricorda “The Man Who Cried” e il suo cast strampalato?): un gusto preciso e appassionato per il corpo dell’attore, per i suoi movimenti, per la sua capacità di produrre bellezza.

Il testo di “The Party” potrebbe funzionare anche in teatro? Forse sì, ma gli occhi di Kristin Scott Thomas, l’abito scuro di Patricia Clarkson e tanti altri piccoli dettagli di luce e d’ombra sono cinema.

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