Home > Recensioni > Festa del Cinema di Roma 2016 – Goodbye Berlin

Maik Klingenberg, quattordici anni, ricorderà per sempre l’estate del 2016, quando Tschick, un nuovo studente della sua classe, l’ha trascinato in un’avventura a bordo di un’auto rubata che si concluderà sette giorni dopo con uno spettacolare incidente contro un camion pieno di maiali. Ma in quei sette giorni Maik si libera di tutte le sue paure, dorme sotto le stelle, si innamora, deruba la Polizia, impara a guidare. Una forza che gli servirà per tenere testa a un padre invadente e per avvicinarsi alla madre alcolizzata.

Goodbye Berlin” è una avventura spericolata e di ispirazione per il pubblico dei ragazzi e irresistibilmente divertente, sulla scia dell’altro successo del regista turco Fatih Akin “Soul Kitchen” (2009) ma a cui si aggiunge il fascino del road movie più puro e del romanzo di formazione che non manca mai di offrire al pubblico giovane il “senso della vita” che genitori, scuola e televisione sembrano faticare così tanto a dar loro.

Tratto dal romanzo di successo in Germania di Wolfgang Herrndorf (ripubblicato da Rizzoli l’anno scorso con il titolo “Goodbye Berlin”, ma nella precedente edizione intitolato “Un’estate lunga sette giorni”). L’autore si è tolto la vita nel 2013 a causa di una lunga malattia, lasciando incompiuto il seguito del libro, ovvero la storia narrata dal punto di vista di Isa, la ragazza apparentemente svitata incontrata durante il viaggio di Maik e Tschick. Il romanzo è stato pubblicato incompiuto in Germania nel 2014 con il titolo “Bilder deiner großen Liebe” (“Immagini del tuo grande amore”).

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