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Festival del Cinema Africano di Milano: Con “Precious” Milano grida “no” al razzismo

È con il corpo che straripa di Gabourey Sidibe che “Precious” di Lee Daniels grida a tutto il mondo i sogni di una ragazza-non-qualunque. Ed è proprio “Precious”, fresco di ben sei candidature agli Oscar 2010 e due statuette ottenute – miglior attrice non protagonista e migliore sceneggiatura non originale –, che aprirà la ventesima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, dal 15 al 21 marzo a Milano.

Il programma è quello di sempre, con alcune novità. Oltre alle ormai due consuete sezioni fiction/documentario della competizione “Concorsi Finestre sul Mondo“, quest’anno approda in Italia, in collaborazione con l’International Film Festival di Rotterdam, la sezione “Forget Africa“: dieci film commissionati dal Festival di Rotterdam e girati nel continente da registi asiatici e occidentali in collaborazione con registi locali. E poi, in occasione dell’attesissimo evento di quest’estate, la sezione “Africa nel pallone: cinema e calcio in Africa in attesa dei mondiali”, che vedrà, tra i titoli propositi, il classico della cinematografia africana “Le Ballon d’Or”, “Streetball” di Demetrius Wren e la coproduzione Sudafrica/Australia “Fahreneit 2010″.

Giuria come al solito d’eccezione, che per il Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo è composta dal regista egiziano Ahmed Maher, dall’attrice italiana Isabella Ferrari e da Inge Feltrinelli. Ed è proprio la casa editrice Feltrinelli a promuovere una campagna di sensibilizzazione, denuncia e proposta dal titolo “Il razzismo una brutta storia“, che già da un anno caratterizza, con un logo, tutte le pubblicazioni Feltrinelli. In occasione del festival, però, Feltrinelli, in collaborazione con Arci, organizza in più incontri tra scrittori, saggisti, rappresentanti del volontariato e studenti di numerose città italiane. Appuntamento, innanzitutto, il 19 marzo alle 18.30 alla Feltrinelli di piazza Piemonte con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, e registi e testimoni della sezione “Il razzismo una brutta storia”.

Ma l’Evento con la “e” maiuscola del festival è prima di tutto “Precious“, pellicola protagonista della serata inaugurale di lunedì 15 marzo all’Auditorium San Fedele, proiezione che sarà preceduta dalla performance della Compagnia Alma Rosè, con musiche originali di Mauro Buttafava. Un film duro, come il quartiere – Harlem – che rappresenta. Ma un film che alterna a scenari desolanti sequenze dense di sogno e glamour, in cui Precious sogna una nuova vita, lontana dallo strupro/incesto a cui è sottoposta fin dalla più tenera età, dalla sua figlia Down portatale via da sua madre, dal suo corpo sempre inadeguato. E un film con guest star davvero d’eccezione, come Lenny Kravitz, nel ruolo di un infermiere, e una convincente – finalmente smessi i panni dell’eterna bambolona – Mariah Carey, che qui interpreta l’assistente sociale che segue la situazione di Precious e di sua madre. Solo con un titolo così forte, la ventesima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – questo è certo – ha già vinto la sua battaglia.

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