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Festival del Cinema Africano: Quasi vent’anni di cultura e integrazione

Parte con un budget al 50% ma con lo stesso entusiasmo di sempre la 19^ edizione del Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina, una manifestazione cinematografica ormai quasi ventennale che si è sempre posta l’obiettivo di dare un’alternativa reale alla programmazione delle sale commerciali e che, probabilmente, avrà contribuito a smuovere qualche acqua. Si comincia lunedì 23 marzo per arrivare fino a domenica 29: una settimana intera, dunque, che vedrà rappresentate una cinquantina di nazioni, con la proiezione di circa 80 tra film e video.

“Una rassegna con un valore importantissimo nell’area milanese – sottolinea Daniela Benelli, Assessora alla Cultura, Culture e Integrazioni della Provincia di Milano – che sta vivendo, in particolar modo nell’ultimo decennio, un cambiamento in direzione multiculturale sempre più forte: condizione che rende indispensabile lo sviluppo di un dialogo e di una società che sappia includere e rispettare gli altri”.

È un’altra parte di mondo questa raccontata attraverso i film del festival, diversa da quella crudele, vera, ma anche stereotipata – di sofferenza e di povertà – che ci viene sempre data attraverso i media di informazione. L’Africa che rivive attraverso le pellicole è quella della creatività e della voglia di fare, anche se la possibilità di confezionare film, purtroppo, dipende spesso proprio dai finanziamenti Acp (Africa, Caraibi, Pacifico) dell’Unione Europea.

L’inaugurazione, lunedì 23 marzo all’Auditorium San Fedele, sarà affidata a “London River” di Rachid Bouchareb, toccante storia di due genitori, l’una inglese l’altro africano, alla ricerca dei figli, probabilmente morti durante gli attentati di Londra del 2005. Per l’occasione sarà presente anche l’attore maliano-burkinabè Sotigui Kouyaté, vincitore nel 2009 a Berlino del premio per la migliore interpretazione proprio per “London River”.

Uno sguardo infine sulle sezioni, che quest’anno sono ben nove, con qualche novità.
Per “Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo” importante la presenza di Paesi emergenti come le Filippine, per cui sarà presentato “Adela”, con Anita Lida, vera star filippina, e l’Indonesia, con il film “Jermal” di Ravi L. Bharwani e Rayya Makarim. Interessante anche “Fid Milad Laila” di Rashid Masharawi, regista palestinese che racconta la situazione attuale del suo Paese vista attraverso la tipica giornata di un autista di taxi.

“Concorso Documentari Finestre sul Mondo” rappresenta un genere che in Africa è molto praticato, anche da donne o comunque con prodotti incentrati sulla tematica femminile. “Behind The Rainbow” della regista egiziana Jihan El Tahri, per esempio, è la storia del Sud Africa nell’epoca post-apartheid, mentre “Un Affaire De Nègres” di Osvalde Lewat, frutto di molti anni di ricerca, racconta la degenerazione in strage di un’operazione di polizia contro il banditismo.
Altre sezioni in concorso: il “Miglior Film Africano”, “Cortometraggi Africani” e “Documentari e Non Fiction Africani”.

Arricchiscono la rassegna “Fuoriconcorso”, “Extr’A” e un omaggio a Darezhan Omirbavev, regista quasi sconosciuto in Italia se si esclude la presenza a qualche festival e rari passaggi a Fuori Orario di Rai Tre, e rappresentante di una nouvelle vague che agli inizi degli anni Novanta ha interessato il cinema del Kazakistan. Le sue sono storie di personaggi, soprattutto femminili, che vivono la società e si ispirano proprio ai grandi registi francesi degli anni Sessanta – Godard in primis.

Particolarmente interessante la sezione tematica “Al Jazeera – L’occhio arabo sul mondo”, dedicata alla televisione diventata ormai un vero e proprio network, con sei canali, uno dei quali si occupa da due anni di documentario. Una selezione di programmi e video da questo media – che molto fa discutere in patria e all’estero – chiuderà un festival decisamente ricco, nella speranza che i finanziamenti arrivino anche per la prossima edizione, la ventesima. Chi ci ricorderà, altrimenti, che non esiste solo il cinema bianco?

Per il programma completo: www.festivalcinemaafricano.org.

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