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Festival del corto di 25a ora: Fate della macchina da presa la vostra fortuna

Freschezza, creatività, estro ed un pizzico di follia . Oliate gli ingranaggi della macchina da presa e ciak, si gira! Se pensate di sentire l’urgenza di comunicare pensieri, stati d’animo, disappunto e perché no rabbia sappiate che potete fissarli su fotogrammi in movimento e creare una pellicola tutta vostra. Confezionatela nel modo a voi più congeniale e mettetevi in gioco. Fateci divertire, ridere, commuovere, fateci venire le vertigini.

Anche per quest’anno è nuovamente tempo di “25a ora” ed è di nuovo “Festival del Corto di 25a ora – Il cinema espanso“, ormai giunto alla 6° edizione, un’estensione della voce per chi non ha avuto ancora modo e possibilità di urlare il proprio amore e passione per il cinema tanto da volerne fare una professione. Un modo per ritagliarsi, seppur in punta di piedi, uno spazio proprio nella giungla del cinema in cui barcamenarsi nel marasma delle più svariate pellicole che, barcollanti, tentano di affermarsi nell’ubriacatura dei flash, pailettes e lustrini. Un’energia forte e potente ma spesso inascoltata, con enormi potenzialità espressive e comunicative potenzialmente capaci di imporsi fermezza nel mondo del cinema italiano. È l’unico Festival di cinema in tv, il modo più diretto per raggiungere i più svariati substrati della società, avere maggiore visibilità ed arrivare agli occhi di ogni latitudine italiana.

“Fare cinema in Italia è molto difficile se non impossibile”. Con queste parole apparentemente non molto propositive, ma quanto mai realiste, ha aperto i lavori nella serata inaugurale del Festival del corto Elisabette Arnaboldi, curatrice di 25a ora. “Spesso sentiamo espressioni del tipo ‘la Tv ammazza il cinema, il cinema in tv non funziona’. Una specie di teorema che noi ci siamo divertiti a destrutturare e sfatare. Visto che ci piace cambiare, quest’anno vantiamo un nuovo conduttore, Roberto Cotroneo, giornalista, scrittore ma grande intenditore di cinema per passione. La nostra idea era quella di inserire persone che, indipendentemente dalla loro professione primaria, amassero il cinema (per esempio abbiamo sperimentato il modo di arrivare al cinema attraverso la musica; difatti è stato conduttore di un’edizione passata Boosta dei Subsonica). In qualunque posto o dimensione spazio-temporale l’importante è creare un luogo in cui non solo venissero solo trasmessi cortometraggi, documentari che rappresentano il nuovo cinema indipendente ma raccontati e svelati recuperando uno spazio proprio.

La mia idea di cinema era quella di documentare una realtà non palesemente visibile che avesse la capacità di arrivare ad una platea il più vasta possibile, per cui abbiamo pensato ad un Festival di cui il primo vincitore è stato Luca Scivoletti. La votazione del corto preferito avverrà on line: i corti saranno postati in internet e la giuria sarà più che popolare poiché qualunque spettatore e fruitore di internet rappresenterà un potenziale componente della giuria”.
[PAGEBREAK] A seguire sono stati proiettati i corti che negli anni addietro sono stai vincitori del Festival e così sono scivolati sotto gli occhi ettenti ed visibilmente incuriositi: “Ho Deciso” corto di Luca Scivoletto vincitore nel 2005: con Rossella Or, attrice del teatro off anni ’70, e Carolina Crescentini. È un corto nato da una grande delusione amorosa e dalla conseguente volontà di prendere in giro una certa borghesia romana (in ricordo di ragazze molto ricche che volevano dimostrare di voler e saper fare anche i lavori più umili). Da poco il regista si è dedicato ad una casa produttiva tutta sua, la “Pin-up”, ed ha prodotto due documentari. L’esigenza nasce da una volontà ferma di una spiccata autonomi produttiva.

Segue poi Alessandro Celi con “Montesacro“, vincitore nel 2006: è un cortometraggio molto delicato che affronta con sfumature dolci ed alacri al tempo stesso l’esperienza autobiografica di un giovane universitario fuori casa che ritornando in occasione delle feste comandate, rompe gli equilibri familiari di cui ormai non è più parte integrante. Nel tempo questo cortometraggio si è rivelato uno dei lavori più rappresentativi dell’autore, quello che senza alcun dubbio porta in maniera marcata e decisa la sua firma.
E questi sono solo alcuni esempi di registi emergenti che a forza di sacrifici e sgomitate sono riusciti ad uscire dall’anonimato e recuperare uno spazio cinematografico tutto proprio.

Il premio scelto per quest’anno, ideato accuratamente per facilitare il lavoro dei registi e adeguarlo alla nuove tecnologie che vanno sempre più affermandosi ed imponendosi, è un Macbook Pro 17″ con pacchetto Final Cut Studio: il massimo della tecnologia leggera per realizzare progetti cinematografici. Il concorso è aperto alle opere di ogni genere (in formato Digibeta o DVD, bisognerà allegare la liberatoria firmata da chi detiene i diritti e la fotocopia del suo documento di identità) prodotte dopo il 1° gennaio 2008 e non superiori ai 20 minuti di durata e potranno essere spediti all’indirizzo: Telecom Italia Media La7 – Festival del Corto “25a ora – Il Cinema Espanso” – Via della Pineta Sacchetti 229 – 00168 Roma.

Dal 1° agosto al 30 settembre 2010, per due mesi interi, i cortometraggi – accuratamente selezionati da una giuria esperta – saranno visibili on line.

La votazione avverrà ad opera di un pubblico (quello che milita sul web) che potenzialmente rappresenta una giuria più che popolare e che fonderà la sua preferenza/votazione con quella di una giuria specializzata.

I corti che avranno riscosso maggiore notorietà in termini di voti acquisiti saranno trasmessi nel mese di ottobre 2010 all’interno delle puntate di “25a ora” e gli autori del corto vincitore saranno ospiti del programma a chiusura del Festival del corto.

Non vi resta quindi che mettervi al lavoro e dare libero sfogo alle vostre intrinseche capacità creative. Non vediamo l’ora di “vedervi” attraverso il vostro occhio elettronico sapientemente ricreato dalla macchina da presa.

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