Home > Zoom > Festival del Film di Roma 2009: E Festival sia!!!

Festival del Film di Roma 2009: E Festival sia!!!

Il countdown corre veloce verso l’azzeramento, le bandiere svolazzano al fresco caldo romano ed il red carpet baldanzoso è pronto ad accogliere le orme dalle grandi celebrità che impreziosiranno il festival del cinema di Roma ormai giunto, con successo, alla sua quarta edizione.

Merito dell’attenta cura ed organizzazione del Presidente Gianluigi Rondi e del direttore artistico Piera Detassis, il festival avrà quattordici film in concorso di cui tre italiani. Presidente della giuria sarà Milos Forman, regista del capolavoro “Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo” (vincitore di cinque premi Oscar con il mattatore Jack Nicholson) e degli altrettanto celebri lungometraggi: “Hair”, “Ragtime”, “Amadeus” e “L’Ultimo Inquisitore” (interpretato da Natalie Portman e Javier Bardem).

Il suo giudizio non mancherà di stupire per la sua toccante sensibilità, l’innata vena sarcastica e lo spiccato acume nel cogliere sfumature e ricchezza di contenuti; sempre in giuria, verrà affiancato da sei personalità dello spettacolo e delle arti: Assia Djebar, Gabriele Muccino, Gae Aulenti, Jean-Loup Dabadie, Pavel Lungin, Senta Berger.

Tanti saranno i voli pindarici che condurranno dalla visione di film a varie e proteiformi Mostre ad altissimo impatto comunicativo ed emotivo. In primis l’anteprima mondiale del film dossier dedicato alla vita artistica di Antonio Ligabue, prodotto da Rai Trade e Officina della Comunicazione dal titolo “Antonio Ligabue: Fiction E Realtà” accompagnato dall’esposizione di circa 60 opere del Maestro accuratamente selezionate per l’occasione.

Singolare scelta è il progetto ”Cape Farewell: Art And Climate Change”, realizzato da artisti, scienziati, comunicatori e opinion formers con l’intento di fondere insieme creatività e ricerca scientifica attraverso fotografie, quadri, audio e video installazioni prodotti durante viaggi nell’ Artico con l’intento di testimoniare alcuni degli effetti del cambiamento climatico.

Ad esaltare il tutto uno sguardo quanto mai inedito: quello di Francesca Leone, che ritrae il più famoso padre Sergio Leone immortalandone l’aspetto più autentico e struggente. Roma gli dedica una mostra in uno spazio reinventato dalla maestria di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, in una suggestiva penombra da cui emergono fotografie, la voce del regista e le sue dichiarazioni cullate dalle note della musica di Ennio Morricone, che ha contribuito all’unicità dei suoi più grandi film.

Questo Festival avrà dalla sua la presenza grandi nomi. Oltre ai tre film italiani (“Alza La Testa” di Alessandro Angelini, “L’uomo Che Verrà” di Giorgio Diritti e “Viola Di Mare” di Donatella Maiorca) e Tanovic che aprirà la kermesse con “Triage Jason Reitman” – che torna a Roma dopo il successo del suo leggero e scanzonato “Juno” con il nuovo film “Up In The Air”, interpretato da George Clooney e Vera Farmiga.

Se le scorse edizioni è toccato a Sean Connery, Sophia Loren, Gina Lollobrigida e Al Pacino, quest’anno è la volta Di Meryl Streep a cui verrà assegnato il premio Marc’Aurelio D’oro alla carriera e, in concomitanza, presenterà fuori concorso il suo ultimo film “Julie & Julia”. Attesissimi sono i fratelli Coen e la loro ultima pellicola “A Serious Man” dal tocco autobiografico e dall’irrinunciabile humor nerissimo e grottesco talmente colto e sofisticato da concedersi un prologo in yiddish antico.

E come tralasciare James Ivory che ci ha donato da “Quel Che Resta Del Giorno” a “Casa Howard”? Presenterà a Roma “The City of Your Final Destination”, ancora una volta con Anthony Hopkins. Fermento e trepidante attesa per l’omaggio del Festival a Heath Ledger, ritratto per la prima volta come regista di cui verrà presentato l’archivio di materiale inedito cosa resa possibile grazie all’impegno di Matt Amato e Sara Cline entrambi membri del collettivo The Masses e la proiezione in anteprima italiana del suo ultimo film, diretto da Terry Gilliam, “The Imaginarium Of Doctor Parnassus” ultimato grazie alla collaborazione di Johnny Deep, Colin Farrel e Jude Law che hanno interpretato la scene che Ledger non riuscì a portare a termine un Festival variegato carico di tante aspettative. Quindi non ci resta che prendere posto.

Scroll To Top