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Festival del Film di Roma 2010: Spazio ai giovani

Il Festival del Cinema di Roma è ormai alle porte e l’edizione 2010 punta sull’avvenire dei giovani attraverso un nuovo premio: il “Marc’Aurelio Esordienti” che ha visto la nascita grazie alla sinergia di intenti e volontà tra il Dipartimento della Gioventù e la Fondazione Cinema per Roma. Il neo-premio che arricchirà la “settima arte” verrà assegnato ad un’opera prima. La selezione dei film avverrà in maniera trasversale su tre sezioni del Festival: Selezione Ufficiale, Alice nella città, L’Altro Cinema Extra.

«Il Festival di quest’anno – annuncia Gianluigi Rondi presidente del Festival – è il cinema completo: dei giovani, del presente, dei documentari, senza tralasciare i grandi film d’epoca che odorano dei ricordi di ieri. Ma quello che più ci interessa è il Cinema dell’Avvenire, ovvero quello dei giovani. Negli anni ’80 inserii il “Premio Opera Prima” che poi ci fu subito copiato dal Festival di Cannes con il “Un Certain Regard”. Ma quest’anno, grazie alla decisione del Ministro Meloni, verrà istituito un nuovo premio inteso come un Premio di Stato per gli autori delle opere prime».

In armonia con l’intento chiaramente espresso dal governo di investire sul cinema dei giovani e conseguentemente sulle opere prime e seconde, il Ministro Giorgia Meloni ha profuso il suo impegno per l’istituzione di questo premio: «Il premio Marc’Aurelio Esordienti è un chiaro segno di sostegno ai giovani che si affiancano al cinema a 360° ed una seria di iniziative ad esso legate. È la prima volta che all’interno del Festival del Cinema di Roma viene istituito un premio ufficiale dedicato ai giovani che sarà consegnato durante la cerimonia ufficiale e per il vincitore è previsto un premio in denaro del valore di 10 mila euro.
È un traguardo importante poiché ha avuto la potenza di modificare lo Statuto del Festival per dare centralità ai giovani. È un’iniziativa che ci allinea con l’intento che vuole dare fiducia ai giovani, poiché di talento in Italia ce n’è tanto, la cosa importante è offrire le opportunità in una visione condivisa di ringiovanimento del cinema, dando visibilità a chi ancora non è famoso o affermato e stimolando i giovani artisti e portare al grande pubblico i propri progetti e pensieri tradotti in pellicola».

Le iniziative sono state partorite dalla collaborazione tra il Ministero della Gioven e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’accordo prevede un impegno di 180 mila euro, dei quali 150 mila erogati dal Dipartimento della Gioventù per il sostegno alle migliori opere prime seconde e alle migliori sceneggiature, e 30 mila euro da parte della Direzione Generale del Cinema, attraverso l’impiego di strutture, personale e risorse tecniche. Lo scopo è quello di finanziare con 100 mila euro una o più opere cinematografiche prime o seconde presentate da giovani artisti under 35, oppure portatrici di valori e messaggi di grande valenza etica per le giovani generazioni.

Tra le altre iniziative segnaliamo quelle legate all’accordo previsto tra il Dipartimento della Gioventù ed la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia: oltre alle opere prime l’accoro prevede di premiare anche lungometraggi di almeno 75 minuti, realizzati in digitale il cui tema si accosti alle aree di interesse del Dipartimento della Gioventù, con un contributo in co-produzione massimo di 100 mila euro da parte del Dipartimento della Gioventù e 50 mila stanziati dalla Fondazione.

«L’obiettivo di questo accordo – seguita il Ministro della Gioventù Meloni – è premiare il merito, aprire nuove porte, fornire ai giovani talenti italiani gli strumenti per mettersi in gioco e fare della professione che hanno deciso di intraprendere un modo per misurarsi e confrontarsi col mondo reale. Inoltra sono contenta che il Ministro Bondi abbia deciso, seppur nella ristrettezza delle risorse disponibili in tempo di crisi, di fare una scelta decisamente orientata verso la promozione del talento giovanile. Si tratta di un segnale di un cambiamento necessario che riflette molti ambiti della società italiana, anche per mestieri che riguardano il cinema in cui il ricambio generazionale spesso è difficilissimo».

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