Home > Rubriche > Eventi > Festival del Film di Roma 2013: Premio alla carriera a Aleksej German

Festival del Film di Roma 2013: Premio alla carriera a Aleksej German

«Aleksej ci ha regalato l’eternità, il suo è cinema per tutti i tempi e per tutti secoli»: trova le parole giuste Leonid Yarmolnik, protagonista di “È difficile essere un Dio“, l’ultimo film di Aleksej Jurevi? German proietatto stasera in anteprima mondiale al Festival Internazionale del Film di Roma.

German, morto la scorsa primavera e a cui oggi il festival assegna un premio postumo alla carriera, ha lavorato a questo progetto di complessità impressionante per più di quattordici anni. L’idea di partenza, sviluppata a fianco della moglie Svetlana Karmalita, nasce nei primi mesi del 1999 su basi storiche (l’ingresso delle truppe russe in Cecoslovacchia) e letterarie (il romanzo omonimo dei fratelli Strugazkij).

Il tema della cultura calpestata – il film ci conduce su pianeta simile alla Terra, immerso in una sorte di violento Medioevo, nel quale i letterati vengono perseguitati – è declinato secondo una chiave oscura e priva di speranza: «nessuna generazione può riuscire a operare un vero cambiamento – continua Yarmolnik – perché ogni tentativo è privo di senso e, allo stesso tempo, dettato da una necessità insopprimibile. È impossibile cambiare ma è altrettanto impossibile smettere di provarci».

Diffile descrivere l’aspetto estetico del film, tragicamente vicino alla materia delle cose ma anche, per usare le parole del direttore del festival Marco Müller, «molto onirico e a-reale». Un’esperienza cinematografica importante, nella quale la narrazione tradizionale passa in secondo piano di fronte alla pura visione, umana e divina.

Scroll To Top