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Festival Di Locarno: Il sessantenne leopardo è più vivace che mai

Giunto alla sua 61esima edizione, il Festival Internazionale del Film di Locarno torna in veste rinnovata e ancora più vivace.
La programmazione è stata arricchita e include, oltre alla classica rassegna cinematografica, anche due mostre, due presentazioni di libri, una nuova struttura di accoglienza, momenti di incontro e dibattito ai piedi della splendida magnolia all’ingresso della piazza PardoWay, nuovi spazi e supporti di comunicazione per gli addetti ai lavori, un nuovo impianto di illuminazione per la piazza Grande e infine la sottotitolazione elettronica nei due concorsi riservati ai lungometraggi.

Osservando da vicino la natura dei film presenti nell’edizione 2008, il Festival offrirà il suo orecchio attento per cogliere le voci del tempo e del mondo; sono infatti innumerevoli i film che, direttamente o indirettamente, affrontano grandi temi politici e sociali.

Sono finora 27 i lungometraggi confermati per il programma della Piazza Grande 2008, di cui 9 prime mondiali. La selezione di questa edizione ha un profilo molto europeo, con cinque (co)produzioni francesi e cinque teutoniche. Il panorama anglofono è inoltre relativamente variegato e comprende tre film americani, due inglesi e uno australiano.
Per la prima volta, dal 1982, il Concorso Internazionale vanta la presenza di un autore irlandese e, dopo 9 anni di assenza, la Turchia viene rappresentata da un’opera prima.
Grande spazio verrà dedicato anche ai cortometraggi. Nel 2007 la sezione ha inaugurato un concorso internazionale, sostituendo le monografie degli anni precedenti.
Riservata alle opere di giovani autori che non hanno ancora realizzato lungometraggi, la selezione 2008 si articola in 2 concorsi distinti che presenteranno complessivamente una quarantina di film, scelti tra gli oltre 2500 visionati.
I film, provenienti da universi molto diversi tra loro, compongono un formidabile mosaico di storie e approcci, focalizzati in particolare sull’universo giovanile e la società contemporanea.

Estremamente attuale e innovativo è anche “Play Forward”, l’osservatorio privilegiato aperto a tutti gli esperimenti audiovisivi la cui programmazione riunisce opere coraggiose, a volte estreme, al crocevia tra cinema, video e altre forme d’arte.
Videasti, artisti, cineasti, critici ed esperti del settore avranno poi modo di discutere del rapporto tra cinema e le altre arti nella produzione delle opere contemporanee all’interno del Forum “Somewhere In Between – Parte III”

Tra gli eventi speciali previsti all’interno del Festival di sicuro rilievo e interesse sarà la Retrospettiva dedicata a Nanni Moretti. Il Festival desidera così celebrare una figura fondamentale del panorama cinematografico e culturale italiano dell’ultimo trentennio. L’evento fornirà l’occasione di vedere o rivedere l’insieme dei lungometraggi, oltre ai numerosi corti, mediometraggi e documentari girati nell’arco della sua carriera. Moretti ovviamente sarà a Locarno per presentare i suoi film e discutere del suo lavoro con il pubblico.

E poi la mostra fotografica di Simon Edelstein “Exposition Mélancolie Cinéma”, l’omaggio alla Cinémathèque royale du Belgique che festeggia il suo 70simo anniversario e l’iniziativa “Open Doors” dedicata al cinema emergente dell’America Latina che comprende un laboratorio di co-produzione e una retrospettiva di film.

Tutto questo e molto altro ancora è il Festival del Film di Locarno, uno dei più importanti eventi culturali della Svizzera (e dell’intera Europa), un vero e proprio sismografo autorevole, ma autonomo e coraggioso, di ciò che rappresenta l’uomo nella società moderna, un evento ricco e innovativo che riunisce ogni anno circa 190.000 spettatori, più di 1.000 giornalisti e quasi 3.200 professionisti.

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