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Festival di Sanremo 2015: da Gianna Nannini a Will Smith il racconto della finale

L’ultimo appuntamento col Festival di Sanremo si tiene proprio il giorno di San Valentino, per questo Carlo Conti ha scelto di dare inizio alla serata finale col cast di Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo, che vengono introdotti dal presentatore con una coppia che aveva comprato i biglietti per andare al loro spettacolo a Verona, ma è stato disdetto dalla compagnia proprio per poter prendere parte al Festival. I due, così hanno scritto a Conti spiegandogli la loro difficile relazione a distanza e si sono beccati due posti in prima fila all’Ariston.

Dopo un assaggio dello spettacolo, la prima premiazione. Claudio Cecchetto assegna il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo a Kaligola per Oltre Il Giardino, il più giovane della sua categoria, eliminato dalla gara nella serata di mercoledì.

Arriva poi il cast di Braccialetti Rossi, che riparte con la seconda stagione, dove uno dei bambini spiega a Carlo Conti le ragioni del successo della serie.

Finite le promozioni, il festival può avere inizio e sul palco arriva la musica: sulle note del Nabucco di Verdi riproposto dalla Pfm, Premiata Forneria Marconi, accompagnata dalla Banda dell’Esercito Italiano si ricordano i cento anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale per il nostro Paese.

E poi ha inizio la gara con Marco Masini, Nina Zilli, Chiara e Dear Jack preceduti rispettavi mante dal videomessaggio di Leonardo Pieraccioni, J Ax, Fiorella Mannoia e Kekko dei Modà.

Dopo la famiglia Anania e i loro 16 figli, nuova celebrazione dei valori tradizionali con la coppia di coniugi Manenti, sposati da 65 anni. Questa volta, però, non si scomoda la divina provvidenza, e i due, ormai anziani, raccontano non senza momenti comici la loro storia d’amore. Sull’affermazione della signora Manenti “Sono figlia unica e tre fratelli”, inutile dire che i social si sono scatenati.

Dopo Malika Ayane, incoraggiata da Caterina Caselli, arriva sul palco uno degli ospiti più attesi, Gianna Nannini con Immensità, tratta dal suo ultimo disco di cover HItalia. L’esibizione è l’occasione per ricordare che questa canzone venne presentata proprio all’Ariston nel 1967, ma anche per presentare il tour della Nannini, che poi dedica Sei Nell’Anima a Carlo Conti. E qui succede il guaio: Gianna Nannini va fuori tempo un paio di volte, e manca qualche nota, l’Ariston tra qualche fischio le dedica una standing ovation, i social partono col massacro a suon di sarcasmo.

Preceduto dal videomessaggio di Eleonora Pedron e Max Biaggi, si esibisce Nek.

E poi arriva Giorgio Panariello cantando La Favola Mia, nei panni ovviamente di Renato Zero, vestito con un “trionfo di cuori”. Si sa che Conti voleva tenere la politica lontana dal Festival di Sanremo 2015, eppure il monologo di Panariello è tutto sui politici che rubano il lavoro ai comici, così i comici si danno alla politica come Beppe Grillo. Panariello prende spunto dalla Divina Commedia per dire che oggi nessuno ha più paura di peccare, perché manca la certezza della pena, e porta ad esempio diversi processi, tra cui quello al comandante Schettino. Al termine del suo monologo, Giorgio Panariello riceve il Premio Città Di Sanremo. Finalmente all’Ariston un comico che è andato oltre le banalità e le battute preconfezionate.

È il momento di tornare alla gara. Sul palco arriva Il Volo e Annalisa preceduti rispettivamente dal videomessaggio di Placido Domingo e Alessandra Amoroso.

Accolto da caldi applausi fa il suo ingresso il primo ospite internazionale, Ed Sheeran, che canta “Sing”, tratto dal suo secondo disco “X”. La prima domanda per Ed Sheeran è stata su Pharrell Williams, col quale ha lavorato su questo singolo. Ed Sheeran spiega “È stato divertente, lui è sicuramente una persona diversa. Ha un’idea precisa del suono, della musicalità che vuole ottenere”. Solo il tempo di scambiare qualche altro monosillabo con Carlo Conti e arriva il momento di ascoltare live Thinking Out Loud, il suo nuovo singolo, che Conti vorrebbe dedicata a tutti gli innamorati, dal momento che è la canzone più scaricata per San Valentino, mentre Ed sceglie di dedicarla proprio al presentatore che ci tiene a chiarire che anche lui rientra tra gli innamorati, dal momento che in teatro c’è la sua consorte…. Un modo per dirgli di non provarci?

Dopo la solita parentesi Boiler, si torna alla gara con Alex Britti, Irene Grandi, Lorenzo Fragola, Bianca Atzei, Moreno, Gianluca Grignani, Grazie di Michele e Mauro Coruzzi, e infine Nesli, preceduti dai loro personali tifosi vip che rispettivamente sono Edoardo Bennato, Stefano Bollani, Fedez, Francesco Renga, Flavio Insinna, Emis Killa, Rossana Casale e Marco Bocci.

A questo punto può fare il suo ingresso uno degli ospiti più attesi: Will Smith, che saluta tutti in italiano. Carlo Conti subito gli chiede se ha imparato la nostra lingua, ma niente da fare, “Gabriele Muccino mi deve insegnare di più” è la risposta. Will Smith conquista il palco dell’Ariston da vero showman. Sta al gioco di Conti dicendo che andavano a scuola insieme e ricorda sua nonna, di come glibabbia insegnato che è importante fare la differenza e parla del suo rapporto con l’Italia. Will Smith spiega che è stato anche Gabriele Muccino, con cui ha girato alcuni film (La Ricerca della Felicità e Sette Anime), a portarlo in giro per il nostro Paese… Roma, Firenze sulla quale Carlo Conti è ovviamente a dir poco d’accordo. Parlando del ruolo della musica nella vita di Will Smith, quest’ultimo dice: «Io adesso non registro da diversi anni però con Kanye West sono tornato in studio e ho pensato che forse tornerò alla musica ma ancora non sono sicuro». E qui passa ad insegnare a Carlo Conti come si fa rap. Carlo Conti gli presenta Pino Insegno, seduto in prima fila, spiegandogli che è lui il doppiatore del suo personaggio in Alì, così Will Smith propone di rifare in diretta una scena del film col doppiaggio, ma l’interprete precede Pino Insegno, che ad un certo punto dice a Will Smith “Te sta a doppià il traduttore” tra le risate generali. Una canzone italiana nel cuore? Will Smith non ha dubbi, Volare di Modugno, che nel pomeriggio (guarda caso) aveva cantato in conferenza stampa, ma sia chiaro che non c’era nulla di preparato, era tutto improvvisato sul palco dell’Ariston…

Raggiunge Will Smith anche Margot Robbie per presentare “Focus – Niente è come sembra” in arrivo il 5 marzo nelle sale italiane.

Ecco il momento di annunciare i tre finalisti, ma la grafica gioca un brutto scherzo a Carlo Conti che prima chiede carta e penna e poi intrattiene il pubblico mentre dietro le quinte cercano di risolvere l’intoppo. Alla fine la soluzione è davvero la buona vecchia carta che non tradisce mai. A sfidarsi nella finale del Festival di Sanremo 2015 sono Nek, Malika Ayane e Il Volo, e riparte il televoto.

Intanto si torna a San Valentino con uno sketch sullo speed date, nuovo modo per incontrare la propria anima gemella arrivato dagli Stati Uniti.

È la volta dell’ultimo ospite del 65° Festival di Sanremo, Enrico Ruggieri, che presenta il suo nuovo brano “Tre Signori”, dedicato a Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Giorgio Faletti.

A questo punto non resta che assegnare i premi: a Nek con Fatti Avanti Amore va il Premio come miglior arrangiamento ( con i voti dell’Orchestra di Sanremo) e Il Premio della Sala Stampa Radio e tv Lucio Dalla, mentre Il Premio della Critica Mia Martini va a Malika Ayane con Adesso E Qui. I due vincitori non hanno modo neanche di ringraziare che Conti procede come un treno per i ringraziamenti e le letterine dei suoi gioielli, che lo lodano e lo ringraziano.

Il momento culminante della serata arriva, l’annuncio del vincitore di Sanremo 2015: Il Volo, che parteciperanno anche all’Eurovision Song Contest il prossimo 23 maggio in rappresentanza dell’Italia.

Nek si aggiudica il secondo posto, mentre Malika Ayane il terzo.

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