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Festival di Sanremo 2015: le cover e gli ospiti il racconto della terza serata

Inizia con la gara delle “Nuove Proposte” la terza serata della 65° edizione del Festival di Sanremo. I primi a sfidarsi sono Giovanni Caccamo con “Ritornerò Da Te”e Serena Brancale con “Galleggiare”. Poi tocca a Amara con “Credo” e Rakele “Io Non Lo So Cos’è L’Amore”. Passano il turno il siciliano Caccamo e Amara. Ma Carlo Conti la fa grossa e illude Rakele per un attimo, e in effetti papere non ne avevamo ancora viste: alza il braccio di Amara chiamandola Rakele. In realtà, la vincitrice è Amara.

Prima di iniziare con i Big, ascoltiamo la performance di Federico Paciotti (ex chitarrista dei Gazosa) sulle note di “E Lucevan Le Stelle”, un mix di rock e lirica. La prima cover è quella di Raf che canta “Rose Rosse” di Massimo Ranieri.

Questa sera il primo gioiello di Carlo Conti ad entrare è Emma, una “ragazza d’oro” la definisce il presentatore (indossa un abito dorato in pizzo, ma ci piaceva di più il rosso della serata precedente).
E’ il turno di Irene Grandi che si esibisce in “Se Perdo Te” di Patty Pravo.

Arriva la seconda valletta, reclamata due volte da Carlo Conti, Arisa. Quando la “valletta” non fa il suo ingresso puntuale, si pensa a un’altra papera, ma poi la cantante entra zoppicando e spiega che la sera prima ha avuto un piccolo infortunio alla gamba: “Per festeggiare questo festival ho pensato bene di fare lo snowboard sugli scalini e mi sono spezzata tutta quanta. Ma teniamo duro che fa figo e non impegna”, sdrammatizza. Questa sera ad averla vinta è la sua collana molto appariscente, niente decolté in bella vista. Si riparte con l’arrangiamento di Moreno “Una Carezza In Un Pugno” di Adriano Celentano, che chiude in bellezza reppando. Grandi applausi per lui. Questa scelta ci è piaciuta.

Avanti un’altra: Anna Tatangelo che canta “Dio Come Ti Amo” di Modugno/Cinguetti (ancora ci chiediamo cosa sia successo ai suoi capelli questa sera).

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Prima di tornare alle cover, ci spostiamo un attimo nello spazio, e precisamente in collegamento con Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea. Carlo Conti la intervista in diretta, mentre si trova a bordo della sua stazione spaziale cercando di tenere fermo il suo microfono, vittima della forza di gravità. “La stazione spaziale si può vedere a occhio nudo dalla terra – spiega l’astronauta – se vi va potete anche salutare!”.
“Luce” di Elisa è la sua canzone preferita. Ora sappiamo perchè Carlo conti voleva che questo non fosse un festival social: subito su Twitter emergono le prove che l’intervista non è in diretta, Carlo perchè non dirlo? Le bugie si sa che hanno le gambe corte!

Si ritorna alla vera diretta e a passare il turno è la cover di Moreno.

Entra il terzo gioiello di Carlo Conti Rocio e insieme annunciano Biggio e Mandelli che si esibiscono nella cover “E La Vita La Vita” omaggiando Cochi e Renato. Sono loro ad aprire il secondo gruppo di quattro. Subito dopo è il momento di Chiara sulle note di “Il Volto Della Vita” di Caterina Caselli.

Passati i 90 secondi di pubblicità arriva Nesli con la cover “Mara Mare” di Luca Carboni. Anche lui si butta sul rap come Moreno. Tocca a Nek con “Se Telefonando” di Mina.

E’ il momento dei primi ospiti in casa Sanremo e a risollevare un po’ l’humour della serata dovrebbero essere Luca e Paolo, anche se lasciano un po’ perplessi per la scelta del “tema” trattato. I due comici ironizzano sulla commemorazione dei grandi artisti morti, a volte in maniera inappropriata. Ad esempio si riferiscono a Francesco di Giacomo come “quello grasso del Banco del Mutuo Soccorso”, dobbiamo commentare?

Dopo la pubblicità Carlo Conti annuncia che a passare il turno è Nek. Adesso è la volta del terzo gruppo delle cover. Iniziano i Dear Jack con “Io Che Amo Solo Te” di Sergio Endrigo.
Anche questa stasera Rocio si fa notare non solo per la sua ormai appurata bellezza, ma la modella spagnola indossa un abito mozzafiato, tutto sbrilluccicoso.

A bordo di una macchina rossa targata Sanremo 2015, diretti ad “Alghero” sono Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi che cantano la cover di Giuni Russo. Un’esibizione davvero simpatica, e molto applaudita dal pubblico.

La cover successiva è quella di Bianca Atzei che canta “Ciao Amore” di Luigi Tenco. Poi tocca ad Alex Britti con “Io Mi Fermo Qui” di Dik Dik/Donatello. Prima della pausa Carlo si intrattiene con un altro estrosissimo ospite, il presidente della Sampdoria: Massimo Ferretto detto il Viperetta. Ferrero regala una maglietta della Sampdoria a Carlo con scritto “Conti Tv”, perché “non si schioda mai dalla televisione“.

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Finalmente arrivano i gli ospiti internazionali di questa terza serata, i miti di ieri, gli Spandau Ballet, giusto per restare nel tema del “Festival della restaurazione”. Sarà che gli esseri mitologici non hanno età ma la loro esibizione è uno dei momenti più belli della serata.

La serata dedicata alla Canzone Italiana continua. Ma prima di passare all’altro gruppo di 4, Rocio fa il suo ingresso: ha cambiato l’abito, adesso è rosso e anche questa volta non passa inosservata. E’ il turno di Lorenzo Fragola “Una Città Per Cantare” di Ron. E’ il momento della canzone più bella degli ultimi 30 anni cantata da Il Volo “Ancora” di Edoardo De Crescenzo. Il gruppo riesce bene nell’interpretazione che ci emoziona molto.

Altra ospite della serata è Vittoria Puccini. L’attrice entra con eleganza indossando un vestito lungo rosa, per presentare la fiction su RaiUno su Oriana Fallaci intitolata “L’Oriana”. La canzone della Puccini è “Quello Che Le Donne Non Dicono” di Fiorella Mannoia. Per fortuna c’è Arisa che ci mette un po’ il sorriso sulle labbra con le sue battute sul farmaco che il medico le ha dato per il ginocchio e che consiglia a tutti. Sui social più di qualcuno si chiede se sia completamente sobria.

Dopo questa breve parentesi “comica” tocca ad Annalisa che si esibisce nella cover “Ti Sento” dei Matia Bazar. Dopo di lei c’è Lara Fabian con “Sto Male” di Ornella Vanoni.

Un attimo di pubblicità e poi tornano Luca e Paolo. Questa volta fingono di sposarsi. La satira si concentra sul tema dell’adozione per le coppie omosessuali e sui matrimoni gay.

A passare il turno del quarto gruppo è Il Volo.

Stasera si fa tardi. Abbiamo da poco superato la mezzanotte e manca ancora l’ultimo giro di cover. Inizia Gianluca Grignani con “Vedrai Vedrai” di Luigi Tenco. Tocca poi a Nina Zilli con “Se Bruciasse La Città” di Ranieri (siamo un po’ titubanti sul vestito) e Malika Ayane con “Vivere”, ci mancava la sua bellissima voce.

Ultimo a cantare è Marco Masini “Sarà Per Te” di Francesco Nuti. Torna a svegliarci (è la serata più lunga di tutto il Festival, per ora) sul palco dell’Ariston a suon di chitarra sulle note di “Vincerò” di Pavarotti, Federico Piaciotti a presentare il suo singolo.

Passa il turno Marco Masini. Prima di chiudere e darci l’appuntamento a domani arrivano i Saint Motel che fanno un po’ ballare il pubblico in sala sulle note di “My Type” (ai vertici delle classifiche radio). Carlo Conti consegna loro il disco di platino.

Ancora qualche minuto prima dell’annuncio della cover vincente, Carlo si collega con la rassegna stampa di Rocco Tanica, ormai di rito.

Finalmente conosciamo il vincitore di questa terzo appuntamento sul palco dell’Ariston. Al primo posto c’è Nek con “Se Telefonando”.

Qui la classifica finale:

1 Nek – Se Telefonando

2 Il Volo – Ancora

3 Marco Masini – Solo Per Te

4 Moreno – Una Carezza In Un Pugno

5 Dear Jack – Io Che Amo Solo Te

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