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Festival di Sanremo 2016: da Ramazzotti a Nicole Kidman, il racconto della seconda serata

Si accendono le luci del più amato palco d’Italia, quello del Teatro Ariston, pronto ad accogliere un’altra attesissima serata di questa 66°edizione del Festival di Sanremo.

Senza troppe chiacchere, il direttore artistico Carlo Conti annuncia subito la sfida delle Nuove Proposte. A rompere il ghiaccio sono Chiara Dello Iacovo con “Introverso” e Cecile con “N.EG.R.A.”. Due canzoni (e anche due artiste) completamente diverse, ma entrambe molto belle. Ma a vincere è Chiara. La seconda sfida è tra Irama con “Cosa Resterà” ed Ermal Meta con “Odio Le Favole”. Alle nostre orecchie sembra scontato, ma forse in fondo ha colpito dove doveva colpire, e non poteva che vincere Ermal Meta.

Dopo una piccola parentesi a ritmo di violini e violoncelli con pose “acrobatiche” a cura del quartetto al femminile, le Salut Salon, inizia la gara tra la seconda tranche di Big. Dolcenera canta “Ora o mai più” accompagnandosi con il piano.

virginia raffaeleEd ecco che sta per entrare Carla Fracci, ma in realtà è Virginia Raffaele. A guardarla di primo acchito sembrerebbe davvero la sorella gemella (complimenti ai truccatori): “E’ un piacere partecipare a questa sagra”, esordisce Carla-Virginia. La comica presenta il prossimo artista. E’ Clementino con “Quando Sono Lontano”.
Raggiunge il palcoscenico il tanto desiderato Garko. L’attore richiede una certa “base musicale” per fare il suo ingresso, e finalmente si convince a scendere.

La prossima artista è Patty Pravo con “Cieli Immensi”. Per lei il tempo sembra non esser passato mai e ne dà prova sul palco. A distanza di anni, si conferma una grande artista degna di stima.
Ma la vera sorpresa è il maestro Beppe Vessicchio, tanto atteso già da ieri. Molti si chiedevano infatti dove fosse finito uno degli abitanti più noti di casa Sanremo, assente durante le prima serata della kermesse sanremese.

Fa la sua apparizione con un vestito a dir poco incantevole (azzurro e con una scollatura aggraziata) Madalina Ghenea, che citando la canzone di una tale Nada “sembra un angelo caduto dal cielo”. Viene annunciato il primo superospite della serata: Eros Ramazzotti. Cosa poteva cantare? “Una Terra Promessa”, immancabilmente. Un salto un po’ più avanti con “Una Storia Importante”, per poi passare a “Adesso Tu” e “Più Bella Cosa”. Ca4wYIGWcAE6OJS.jpg largeNon possiamo non notare il nastro arcobaleno che pende dal microfono dell’artista – a sostegno delle unioni civili (ma non è il solo: anche Vessicchio indossa un papillon con gli stessi colori): “Ognuno fa una famiglia a modo suo. È importante crescere i figli dritti” – l’artista ricorda con grande semplicità l’importanza della famiglia. Prima di lasciare il palco, Eros ci dà un assaggio di “Perfetto”, il suo nuovo album. Il brano si intitola “Rosa Nata Ieri”.

Poi, tocca a Valerio Scanu con “Finalmente Piove”. Dopo una breve parentesi di Carla-Virginia Fracci, è il turno di Francesca Michielin con “Nessun Grado di Separazione”. Anche lei porta al polso il braccialetto colorato (anche Arisa, Noemi, Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari e Bluvertigo hanno deciso di sbandierare il nastro arcobaleno ieri sera) . Per lei è la prima volta sul palco dell’Ariston, ma nonostante tutto se la cava alla grande.

Il Festival continua, e con un altro ospite: il pianista e compositore Ezio Bosso, affetto da una brutta malattia, la Sla: “La musica siamo noi, è una fortuna che condividiamo. Noi mettiamo le mani, ma ci insegna la cosa più importante che esiste, ascoltare”. “La musica è una magia, non a caso i direttori hanno la bacchetta. E’ la nostra vera terapia”, è così che Bosso spiega l’origine di questa forza che lo fa andare avanti. E’ veramente un momento speciale. Il pianista ci regala grandi lezioni di vita prima di esibirsi in “Following a bird”. Qualsiasi commento sarebbe superfluo per descrivere la straordinaria dote di questo artista. La magia di cui parlava prima, appunto. Meritatissima standing ovation.

Dopo una breve pausa, il palco è pronto ad accogliere Alessio Bernabei che canta “Noi Siamo Infinito”. L’ ex cantante dei Dear Jack sembra non adattarsi molto al contesto sanremese (ma come direbbe Conti, tutti cantano Sanremo). E’ il turno poi di Elio e le Storie Tese con “Vincere l’Odio”. La band si presenta in versione “pink”, dando un tocco di colore non indifferente.

Ellie Goulding è l’altra ospite della serata. L’artista (il suo look è semplice: indossa un tailleur bianco e ha i capelli racconti) canta “Love Me Like You Do” e “Army”.
Si prosegue con Neffa, vestito da alpino. Il suo brano è “Sogni e Nostalgia” e la melodia sembra fissarsi nella mente, ma nulla di particolarmente convincente.

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Il palco si illumina della bellezza ed eleganza di un’altra attesissima ospite: la star di Hollywood Nicole Kidman. L’attrice illustra al conduttore la sua playlist:“Heroes” di David Bowie, “Sweet Thing” di Keith Urban e “Senza una donna” di Zucchero. Poi si lascia andare a dolci confessioni: il marito le fa trovare fiori e bigliettini d’amore in ogni suo viaggio. Ma la Kidman non è solo concentrato di bellezza, l’artista australiana, infatti, ci racconta del suo importante ruolo di ambasciatrice dell’Onu, a sostegno della battaglia contro la violenza domestica alle donne. A consegnarle i fiori è volutamente Gabriel Garko, più emozionato che mai.

Dopo la pausa “ospite”, si ritorna alle esibizioni dei Big. E’ il turno di Annalisa con “Diluvio Universale”. Ma anche questa canzone sembra non convincerci molto.

Ultimi a esibirsi sono gli Zero Assoluto (anche loro usciti dal sarcofago, insieme a Valerio Scanu)- con il brano “Di Me e di Te”.

Sono terminate le esibizioni dei dieci Big di questa seconda serata del Festival. Un altro ospite è pronto a intrattenersi con noi, Nino Frassica. Inizia una sorta di “confronto-intervista” divertente tra il comico e Garko.

In attesa della classifica finale, nel frattempo tornano le Salut Salon. Prima di chiudere la serata raggiunge il palco lo chef napoletano Antonino Cannavacciulo.

E’ il momento di fare il punto della situazione. Tra i primi sei in classifica (provvisoria e in ordine casuale): Clementino, Annalisa, Valerio Scanu, Francesca Michielin, Elio e Le Storie Tese, Patty Pravo.

A rischio: Zero Assoluto, Dolcenera, Neffa, Alessio Bernabei.

Prima di darci appuntamento a domani, giovedì 12 febbraio, per la serata dedicata alle cover, possiamo decisamente affermare che la vera stella della serata è stata la “genia” Virginia Raffaele, nella sua splendida (e ben riuscita) imitazione di Carla Fracci.

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