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Festival di Sanremo 2020: la prima serata

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Ad aprire la tanto attesa 70° edizione del Festival di Sanremo è lo showman per eccellenza preferito dagli italiani, Fiorello, vestito da prete, con lo stesso abito di Don Matteo. Ci aspettavamo una partenza con botto che decisamente non c’è stata, ma bisogna anche dire che Amadeus è stato un perfetto padrone di casa, prendendosi in qualche modo la sua piccola rivincita dai suoi haters. Lo sprint è quello giusto. Quest’anno la novità è il red carpet che porta gli artisti direttamente sul palco di piazza Colombo, riducendo le distanze con il pubblico sanremese. La prima a farlo è Emma Marrone accompagnata dal direttore artistico. Finalmente una bella idea.

Sanremo 2020: in & out Nuove Proposte in gara

IN

Eugenio In Via Di Gioia, Tsunami. VOTO 6 E MEZZO
Pezzo attuale, al passo con i tempi, senza infamia e senza lode. Lo preferivamo a quello vincente di Tecla.

Fadi, Due noi: VOTO 8.
Look sensuale ed esotico. Canzone d’amore non troppo sdolcinata ma emozionante al punto giusto (lui ci piaceva molto, peccato)

OUT

Tecla,8 marzo: VOTO 6+,
Semplice, forse anche troppo. La canzone è bella, ma un pochino stucchevole. La vogliamo un po’ più energica (ma comunque passa il turno).

Leo Gasmann, Vai bene così: VOTO 6+.
Classico sanremese. Pezzo potenzialmente radiofonico, ma non da vittoria (e invece..).

Sanremo 2020: in & out dei 12 Big in gara

IN

Rita Pavone, Niente (Resilienza 74) VOTO 7 E MEZZO
Prima standing ovation della serata. Sarà  per quel pizzico d’irriverenza che da sempre la contraddistingue e stasera ne abbiamo ulteriore conferma.

Diodato, Fai rumore. VOTO 7
Total black per Diodato. La canzone è molto bella, forse un po’ carente di personalità. A volte l’emozione gioca brutti scherzi. Ma non c’è fretta, e a Diodato diamo un’altra possibilità. Il livello è potenzialmente alto.

Anastasio, Rosso di rabbia. VOTO 7 E MEZZO
Urban style per il giovane rapper. I suoi testi sono sempre ricercati e anche questa volta si contraddistingue per la sua penna stando perfettamente sul pezzo. Su di lui non abbiamo dubbi. Dimostrazione che l’età non conta quando c’è del talento.

Bugo e Morgan, Sincero. VOTO 7
Potevano osare di più sul look, ma purtroppo ci resta impresso solo il ciuffo di Castoldi. Sapevamo già che sarebbe stata una canzone difficile da piazzare in classifica, per la combo dei due artisti un po’ sopra le righe. Forse Bugo aveva bisogno del tocco artistico di Morgan per risorgere.

Raphael Gualazzi, Carioca, VOTO 7+
Un artista come Gualazzi mancava da molto al Festival. Un ritorno in grande stile. Un vero musicista che fa musica vera.

 

OUT

Irene Grandi, Finalmente io. VOTO 6
Quinta volta all’Ariston, sfacciatamente rock pur mantenendo la sua eleganza. E si, si sente e si vede Vasco! (ma ci aspettavamo qualcosa in più). Pantaloni in pelle e top laminato, il look  passa il turno, ma per la canzone attendiamo un secondo ascolto. Complimenti per il fisico!

Marco Masini, Il confronto. VOTO 5
Lo abbiamo tanto adorato in passato. Come dimenticare i brividi di “Bella Stronza”. Ma stavolta il confronto non regge. La canzone è abbastanza noiosa e lui nemmeno si impegna più di tanto.

Achille Lauro, Me ne frego. VOTO 6 E MEZZO
Ma 8 per la performance. Si presenta infatti con un mantello nero con dei ricami dorati… e poi lo spogliarello era abbastanza prevedibile! (sembra nudo ma è un effetto ottico, chiamiamolo così dai). Indossa una sorta di tutina glitterata super aderente (e ce lo ricorderemo sicuramente per un po’). Del resto, ci aveva già avvisato. Lui si ne frega.

Le vibrazioni, Dovè. VOTO 5 E MEZZO
Il fascino di Sarcina non ci confonde. “Dov’è” infatti non è nulla di sorprendente. Per carità, l’entusiasmo non manca, ma non è abbastanza. La solita minestra riscaldata.

Elodie, Andromeda. VOTO 6
Stilosa come il sound della canzone. Dardust ha colpito ancora (e chissà magari potrebbe portarle fortuna). Il testo però lascia molto a desiderare. Canzoncina da teenager.

Alberto Urso, Il sole ad est. VOTO 6
L’orario non è sicuramente a suo favore (00,30) e “Il sole ad est” la prendiamo semplicemente come ninna nanna.

Riki, Lo sappiamo entrambi. VOTO 5
Si presenta con un brano anonimo che rischia di essere banale. Forse artisticamente poco maturo per un palco così importante.

 

Sanremo 2020: in & out degli ospiti nella prima serata

IN

Favino, Santamaria, Micaela Ramazzotti, Emma Marrone e Kim Rossi Stuart è il cast del film “Gli anni più belli” di Gabriele Muccino (in sala dal prossimo 13 febbraio) che presenta in anteprima al festival cantando “Tu come stai” di Claudio Baglioni. La squadra promette bene, non vediamo l’ora di vederlo.

Grande ripresa per Emma Marrone, che nonostante il suo periodo buio, torna sul palco di Sanremo più energica che mai e canta un best off compreso il pezzo che l’ha vista trionfare nel 2012 “Non è l’inferno”.

OUT

Albano e Romina tornano sul palco di Sanremo sulle note di “Nostalgia Canaglia”. Nonostante l’età, Romina illumina l’Ariston in tutto il suo splendore e raffinatezza. Cantano i brani di maggior successo della propria carriera come “Felicità” facendo sognare il pubblico a casa e anche la sala stampa. Dopo 25 anni cantano una nuova canzone, scritta dall’amico Malgioglio, intitolata “Raccogli l’attimo”, omonima del titolo dell’album che uscirà il prossimo 7 febbraio. Insomma, tutto molto bello, però largo ai giovani.

Sanremo 2020: i momenti in & out della prima serata

IN
Tiziano Ferro canta “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini. Una bellissima interpretazione senza troppi virtuosismi che non manca di rispetto alla canzone, anzi la tratta con i guanti. Bravo Tiziano!

La celebrazione delle donne della giornalista palestinese Ruba Jebreal è uno dei momenti più seriosi della serata e va apprezzato, soprattutto per il tema che fa molto discutere (la violenza sulle donne) e l’occasione è una buona vetrina per sensibilizzare ancora di più il pubblico. Ricordiamoci però che contenuto è importante, ma va curata anche la forma e forse un po’ meno pathos avrebbe reso comunque l’idea, senza appesantire troppo l’argomento.

OUT

Anche se le mamme e le nonne non si toccano, il siparietto di Diletta Leotta per quanto possa esser sentito appare abbastanza costruito e quindi fuori luogo. Tutto qui Diletta? Tante parole, poche emozioni…

La serata è complessivamente più che sufficiente. Poche sorprese, e nemmeno gli ospiti sono stati all’altezza di mantenere viva l’attenzione. Speriamo di rifarci domani.

La classifica della prima puntata non corrisponde assolutamente alle nostre aspettative, molto deludente: 12 Bugo e Morgan, 11 Riki, 10 Rita Pavone, 9 Achille Lauro, 8 Anastasio, 7 Raphael Gualazzi, 6 Alberto Urso, 5 Marco Masini, 4 Irene Grandi, 3 Diodato, 2 Elodie, 1 Le Vibrazioni.

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