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Festival di Sanremo 2020: la terza serata

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Salutiamo anche la terza serata della settantesima edizione del Festival di Sanremo, dedicata alle cover ma che non ha riscosso molto successo. Il palco dell’Ariston si trasforma in un vero e proprio ring che non perdona nessuno. E di salvabile c’è molto poco. Il livello di attenzione è altalenante: dall’assenza di Fiorello al piacevole ma forse retorico sermione di Benigni. A parte la delusione delle cover, non ci sono stati né ospiti né momenti OUT.

Sanremo 2020: in & out delle cover

IN

Raphael Gualazzi e Simona Molinari, E se domani. VOTO 7
Bella squadra, tra i duetti più azzeccati della serata.

Anastasio e PFM. VOTO 7+
Due storie artistiche completamente agli antipodi che hanno trovato il loro equilibro.

Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta, Si può dare di più. VOTO 7
Si può dare di più, e invece no. Ci aspettavamo infatti molta più energia dalle tre artiste, proprio perché tutte dotate di una forte personalità.

Rancore con Dardust e La Rappresentante di Lista, Luce (tramonti a nord est). VOTO 8
Veronica meravigliosamente strong oltre che sexy, ha interpretato la canzone cantandola quasi al livello di Elisa. Bel feeling con Rancore. Tra i due c’è intesa e si vede parecchio, si guardano negli occhi come se fossero due innamorati. Il momento viene incoronato dall’inimitabile piano di Dardust. Cover migliore della serata.

Pinguini Tattici Nucleari, 70 volte (medley). VOTO 7
Si sono guadagnati il posto tra i preferiti per la loro originalità. Per essere la loro prima volta a Sanremo, c’è da dire che la band sa difendersi bene. Nulla da invidiare agli otaghi dello scorso anno.

Le vibrazioni e Canova, Un’emozione da poco. VOTO 7 E MEZZO

Loro sono la dimostrazione che due band sullo stesso palco possono funzionare. Sarcina firma questa cover con il suo personalissimo stile e lo fa, ogni tanto, meravigliosamente. Questa sera ha convinto molto di più rispetto la prima serata del festival.

Tosca con Silvia Perez, Piazza Grande. VOTO 8

Toccare un capolavoro come Piazza Grande era davvero rischioso, ma Tosca si è lanciata e ha vinto a mani basse. Sensuale come solo una donna del suo calibro può esserlo.

Rita Pavone e Amadeo Minghi, 1950. VOTO 8 E MEZZO
Momento magia della serata, ed è quello che ci aspettavamo.

Achille Lauro e Annalisa, Gli uomini non cambiano. VOTO 7 E MEZZO
Lui vestito da David Bowie con tanto di parrucca e trucco sugli occhi, ma la vera dea è Annalisa. A lei forse spetta il compito più grande, quello di impedire il fallimento dell’esibizione di Achille, dopo la troppa fatica di somigliare a Bowie.

Piero Pelù, Cuore matto. VOTO 8 E MEZZO
Forse è l’unico artista che tiene il pugno sempre duro in questo festival, dimostrando di avere personalità da vendere.

Paolo Jannacci e Francesco Mandelli, Se me lo dicevi prima, VOTO 7
Vogliamo premiarla solo per l’unicità dell’arrangiamento.

OUT

Michele Zarrillo e Fausto Leali, Deborah. VOTO 5
I due aprono la serata dei duetti, e meno male così il peggio l’abbiamo superato.

Junior Cally e Viito, Vado al massimo. VOTO 5
Un duetto che non avremmo mai voluto ascoltare. Vasco, perdonali.

Marco Masini e Arisa, Vacanze romane. VOTO 5
Tra loro due c’è una bella armonia, ma nonostante questo il duetto non decolla.

Riki e Ana Mena, L’edera. VOTO 6
Interpretazione matura, quasi come un vero Big, forse più della canzone con cui gareggia a Sanremo.

Alberto Urso e Ornella Vanoni, La voce del silenzio. VOTO 6 E MEZZO
Peccato, due voci che si sposano perfettamente, ma il brano non esplode.

Elodie e Aeham Ahman, Adesso tu. VOTO 5
Elodie non si sbilancia più di tanto forse non riesce a impossessarsi del brano come vorrebbe.

Enrico Nigiotti e Simone Cristicchi, Ti regalerò una rosa. VOTO 5 E MEZZO
Nigiotti si è dato la cosiddetta zappa sui piedi giocando male la sua opportunità e facendosi oscurare dal vero autore del brano. Bravo Cristicchi e amen.

Giordana Angi e Solis String Quartet, La nevicata del 56. VOTO 6 

Resta impersonale come finora l’abbiamo sempre ascoltata. No comment

Diodato e Nina Zilli, 24.000 baci. VOTO 5

Bocciato il duetto nonostante la coreografia e gli abiti appariscenti. Da Diodato specialmente, visto anche l’inedito bellissimo in gara, ci aspettavamo fuochi d’artificio.

Morgan Bugo, Canzone per te. VOTO 6 e MEZZO
Inutile, Bugo non tiene i ritmi di Morgan che invece ha giù concluso il suo festival.

Irene Grandi e Bobo Randelli, La musica è finita. VOTO 6 E MEZZO
Anche questa coppia supera di poco la sufficienza. Irene un po’ spenta. Ma per questa volta la perdoniamo.

Elettra Lamborghini e Myss Keta, Non succederà più. VOTO 4 E MEZZO
E noi ce lo auguriamo veramente. Perché l’esibizione è stata veramente imbarazzante.

Francesco Gabbani, L’Italiano. VOTO 6
Il costume da astronauta non gli portato la stessa fortuna come quello da scimmia. Ha sbagliato interpretazione e forse anche un po’ la scelta del brano.

Sanremo 2020: in & out degli ospiti della terza serata
IN

Per le donne e per gli sportivi, Cristiano Ronaldo è sicuramente ospite ben accetto della serata. E anche i nostri occhi ringraziano. Per i maschietti, invece, c’è il sensualissimo tango di Georgina.

Lewis Capaldi canta “Someone you loved”. Il cantautore britannico è il primo ospite musicale di Sanremo. Amadeus dice che è amato dal pubblico italiano, vi risulta? Sarà mica il cugino sperduto di Ed Sheeran…

Secondo ospite internazionale, nonostante sia di casa a Sanremo e quindi potrebbe anche beccarsi un bel OUT, Mika canta “Dear Jealously” accompagnato da un gruppo di ballo tirando su una super coreografia. Mika porta sul palco “Amore che vieni” di Fabrizio De André, diamogli un bel 7 per l’impegno che gli è costato sudore.

Sanremo 2020: i momenti in & out della terza serata

IN 

Roberto Benigni è il vero super ospite della serata. Il suo ingresso non poteva certo passare inosservato, e infatti viene accompagnato da una banda musicale e poi accolto calorosamente da tutta la platea dell’Ariston. Elogia il Cantico dei Cantici, dandoci qualche lezione sull’amore.

 

Benigni e Mika hanno tentato invano di recuperare il disastro di questa puntata. Attendiamo il miracolo domani.

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