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Festival di Sanremo 2014: il resoconto della seconda serata

Si apre con la storia della televisione italiana la seconda serata del Festival di Sanremo 2014: dopo un omaggio ad Alberto Manzi, arrivano danzanti sul palco dell’Ariston le bionde gemelle Kessler. Il balletto è presto fatto, ma per fortuna gli abiti sono lunghi e possiamo continuare a ricordare le loro gambe come erano ai bei tempi. Sul palco, dopo Fazio, le raggiunge Lucianina e la serata può avere inizio.

Il primo dei 7 Big ad esibirsi è Francesco Renga: il televoto fa passare “Vivendo Adesso”. A premiarlo sono le Kessler, ancora una volta sul palco. Niente da dire su Renga, eccetto il fatto che forse avrebbe avuto bisogno del pieno di zuccheri prima di cantare, ma per fortuna arriva una caramella in suo soccorso. Per il resto, la barba gli riserva sempre un certo charme, e il pubblico a casa apprezza.

Sale sul palco Nina Zilli. Ah no, scusate è Giuliano Palma. Per un attimo ci era sembrato di udire la voce di Nina, ma in realtà è proprio il pelato con gli occhiali da sole che si rilassa giocando a Pes. Il brano vincente è “Così Lontano”, ma in effetti c’è lo zampino di Nina: lo ha scritto lei. A premiarlo è Armin Zoeggeler, ma la Littizzetto non resiste dalla voglia di confessare al campione: “A me dicono che guido col c**o, però non me ne danno medaglia di bronzo”.

Dopo un lungo monologo su “ciò che bello”, recitato da Fabio e Lucianina, in cui il rischio sonno è in agguato e il pensiero “Sarebbe bello divertirsi al Festival di Sanremo” imperante, ecco che riprende la gara. E ci risvegliamo!

Sul palco sale Noemi con un’acconciatura punk, un po’ trasgressive, ma con un abito principesco, firmato Gattinoni. Al collo, sembra indossare una gruccia più che una collana, o se si preferisce un antenna, che per un attimo rischia di rendere orba la Litizzetto che si avvicina alla cantante incautamente. Che Noemi ce la perdoni, ma lo stile sembra simile a Miley Cyrus. A premiare Noemi è la direttrice del Mart di Trento e Rovereto, Cristiana Collu, e passa il turno il brano “Bagnati Dal Sole”.

È il turno di Renzo Rubino che entra in scena in smoking, elegante a dir poco. Sarà un tocco di stile quel calzino verde speranza che si intravede da sotto il pantalone. Lo stile non si limita al vestiario: “Per Sempre E Poi Basta”, la seconda canzone, accende gli animi dell’Ariston e si scatena una standing ovation per lui, ma a passare è “Ora, annunciata da Kasia Smutniak.

Finalmente arriva uno dei momenti più belli della serata: l’incontro con Franca Valeri. L’attrice, che fatica a parlare per via della malattia, recita un monologo al telefono in cui parla con la madre che, alla fine, le chiude il telefono in faccia, e questo perché a Franca è scappata la parola “chiappe”. Ma alla Valeri, nonostante le sue condizioni, l’ironia non manca e lei si giustifica dicendo “Mica sono la Littizzetto”. Durante la sua parte di monologo, Lucianina si emoziona e le scappa qualche lacrima. Dopo aver ricevuto da Fazio un bellissimo mazzo di fiori, Franca Valeri lascia il palco di Sanremo, accompagnata da calorosi applausi. E proprio restando in tema di bellezza, Fazio, ancora commosso, si lascia andare a un commento: “Franca Valeri è una persona che costruisce bellezza”. E noi siamo d’accordo con lui.

Riprende la gara con Ron, più romantico che mai. Non c’è speranza di vederlo con il suo colore naturale di capelli, potrebbe aiutarci forse una pioggia acida, se proprio vogliamo restare in tema col suo brano vincente: “Sing In The Rain”, decretato dal televoto e annunciato da Gian Antonio Stella.

Era il lontano 1985 quando Claudio Baglioni mise piede sul palco dell’Ariston, e da allora nessuno l’aveva più visto da quelle parti. Ma stasera Sanremo gioca molto sulla nostalgia, e così George Clooney de noantri entra in scena facendo cantare anche a casa i più accaniti malinconici: da “Questo Piccolo Grande Amore”, a “E Tu”, e ancora “Strada Facendo”, “Avrai”, “Mille Giorni Di Te E Di Me”. I social parlano chiaro: Claudio Baglioni è l’ospite più apprezzato e l’effetto nostalgia ha funzionato. Dopo la pausa pubblicità, ancora una volta calano le luci e Baglioni ne canta un’altra. In poche parole, ha recuperato tutti gli anni persi a Sanremo, dato che gli sono stati dedicati all’incirca 20 minuti. E per molti è il vincitore del Festival senza neanche essere in gara.

Gli ultimi due Big sono Riccardo Sinigallia, premiato dalla bellissima e altissima pallavolista Veronica Angeloni, e a passare il turno è il brano “Prima Di Andare Via”. Lo stile non può che ricondurci a quello dei Tiromancino. È la sua prima volta a Sanremo, e sembra che abbia dato del suo meglio.

Adesso tocca a Francesco Sarcina, che insieme a Sinigallia e Renga dimostra di essere uno dei più validi della serata. Vince il brano “Nel Tuo Sorriso”, e a premiarlo è il pugile Clemente Russo.

A questo punto arriviamo all’ospite più atteso e discusso, ma anche molto ben accolto a conti fatti, della serata. Stiamo parlando di Rufus Wainwright. A scapito di chi avrebbe voluto che il cantante non raggiungesse mai il palco di Sanremo, Rufus ha riscosso gran successo. Insomma, gli animi possono rasserenarsi, nessuna blasfemia da parte del cantante che suona dolcemente il piano sulle note di “Cigarettes and Chocolate Milk”, anzi è proprio quello che ci vuole a quell’ora. Rufus omaggia anche i Beatles con “Across the Universe”, e con questo ultimo tocco di classe si conquista pienamente la simpatia del pubblico e di Fazio. “Io cerco di comprendere quante più persone possibile, accetto tutti non mi piace giudicare la gente” con questa parole e con la sua esibizione gli oppositori possono tacere.

Terminate le performance dei Big, si lascia finalmente spazio alle nuove proposte. Inizia Diodato con “Babilonia”, e il talento è subito chiaro. Tocca poi, a Filippo Graziani con “Le Cose Belle”: figlio d’arte, prometteva già bene. E poi Bianca con “Saprai”. La gara si conclude con Zibba che canta “Senza Di Te”, sperando che la qualità, in veste di esperienza e spontaneità, doti che pare non gli manchino, venga ripagata. Finalmente arriva il verdetto della Giuria della Stampa e del televoto, e i due finalisti sono Diodato e Zibba. I nostri pronostici si sono avverati, ma per i Giovani bisognerà attendere la finale venerdì 21 febbraio.

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