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Festival di Sanremo 2014: riassunto e pagelle della prima serata

Se il buongiorno si vede dal mattino, la 64° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo la ricorderemo per uno dei peggiori inizi di sempre: il sipario non si apre rovinando la scaletta a Fabio Fazio. “The show must go on” cantava Mercury, e anche Fazio non si dimostra da meno improvvisando un monologo sulla bellezza e su una Italia ferita, che necessiterebbe di una “grande opera di riparazione e cura che renderebbe il nostro paese meno fragile, meno brutto e ci farebbe sentire più degni della bellezza del nostro paese. La bellezza non è un lusso, è pane quotidiano, va cercata, va difesa, tutelata”.

Siamo pronti ad entrare nel clima della nuova edizione nonostante il primo intoppo quando però Superfabio è costretto a fermarsi in quanto due operai minacciano di buttarsi dalla balaustra se non sarà letto il messaggio che hanno preparato. Sembra un déjà-vu degno dell’epopea di Baudo, qualcuno addirittura pensa che sia stato preparato affinché non ci fossero interruzioni da parte di Beppe Grillo, ospite indesiderato e pagante fra il pubblico.

Riprende lo spettacolo con un omaggio di Ligabue a Fabrizio De Andrè, colui che ha raccontato gli ultimi e tutte le sfaccettature dell’animo umano. Dopo ormai mezz’ora di spettacolo finalmente il sipario si apre per Luciana Littizzetto che sceglie di entrare in pompa magna accompagnata da un corpo di ballo infinito, le Blue Bell Girls, ed un jingle appositamentecreato per lei che sfoggia per l’occasione un improbabile costume il cui top ripropone un balcone in fiore, un abuso edilizio secondo Fazio…

Si entra finalmente nel vivo della gara spiegando il meccanismo di votazione per i Big nella prima fase: 50% dal pubblico tramite televoto e 50%dalla Giuria di qualità della sala stampa del Festival, due canzoni per artista ma a fine serata ne resterà soltanto una.

Rompe il ghiaccio Arisa alle 21.30 con “Lentamente (Il Primo Che Passa)”, forse cucita in modo forzato su di lei, infatti nel ritornello emerge appieno lo stile di Cristina Donà, autrice della canzone. “Controvento” è il secondo pezzo ed ecco l’Arisa che tutti conosciamo: melodica, romantica…insomma sanremese. A giudicare dai commenti sui social, però, pochi ascoltano le canzoni… tutti sono distratti dal seno di Arisa, per il quale viene coniato un apposito hashtag. Tito Stagno, l’uomo che ha raccontato l’allunaggio è il presenter di Arisa che annuncia la canzone che passa il primo turno, “Controvento”, appunto…

Frankie Hi-Nrg, che secondo Luciana si chiama Di Gesù, quindi-il-Papa-lo-vota, presenta le sue due canzoni:”Un Uomo è Vivo” e “Pedala”. La seconda, che sicuramente lo rappresenta maggiormente, viene annunciata vincitrice per il secondo turno dalle tuffatrici Tania Cagnotto e Francesca Dallapé.

Si esce temporaneamente dalla gara con un Fazio vestito da “esistenzialista francese”, anche se per la Litizzetto è più simile a un nutria, un roditore. Dopo 15 anni Fazio e Laetitia Casta si ritrovano di nuovo sul palco dell’Ariston insieme, dove indegnamente omaggianoDomenico Modugno, Monica Vitti ed Enzo Jannacci.

Con Antonella Ruggiero torniamo nelle sonorità ormai vintage della canzone italiana per antonomasia. La Ruggiero sfodera un’estensione vocale che probabilmente nessuno avrà mai, ma entrambi i pezzi, “Quando Balliamo” e “Da Lontano”, risultano pesanti e difficili al primo ascolto. Ancora una volta passa il secondo pezzo come annuncia il pallanuotista Amaurys Pérez.

È il turno di Raphael Gualazzi & The BloodyBeetroots con”Tanto Ci Sei”, “Liberi O No”. A noi piace il secondo pezzo che finalmente da una scrollata al ritmo tremendamente piatto che fino a questo momento ha predominato fra le canzoni in gara. Il suo presenter è Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, che conferma la nostra preferenza.

Per omaggiare i 60 anni della televisione arriva Raffaella Carrà, che sembra scimmiottare Lady Gaga con il corpo di ballo e le musiche dance che propone: dopo 17 anni si presenta con un nuovo album ed una serie di inediti. La domanda è “PERCHÈ?!”. Segue siparietto con Lucianina in versione Carrà che duetta con l’originale in quello che è il momento più divertente della serata.

Si ritorna alla gara con Cristiano De André e i suoi “Invisibili”e “Il Cielo È Vuoto”, due pezzi che però deludono i suoi fans e anche noi. Questa volta è Cristiana Capotondi ad annunciare vincitrice la seconda canzone.

È il turno dei Perturbazione che si presentano con “L’Unica” e “L’Italia Vista Dal Bar”. Con Gualazzi i Perturbazione sono gli unici a dare un senso al Festival e a non indurre allo zapping compulsivo. È Massimo Gramellini ad annunciare il pezzo vincente, in questo caso la prima canzone, meno monotona fra le due.

Arriva a questo punto il momento più atteso della serata, l’unico probabilmente per il quale quasi 11 milioni di italiani stanno vedendo il Festival di Sanremo: sul palco dell’Ariston arriva un Yusuf Cat Stevens con “Peace Train” e “Maybe There’s A World”, che sul finale diventa “All You Need Is Love” dei Beatles. Sui social impazzano i commenti cattivi sulla sua età e sul suo aspetto, del tipo “Cat Stevens pare Pappalardo in un videomessaggio da una grotta in Afghanistan”. Dopo qualche chiacchiera con Fazio arriva il suo cavallo di battaglia, “Father And Son”, tutti capiscono chi è Yusuf Cat Stevens e le malelingue si ritirano per 2 minuti nell’angolino della vergogna.

A chiudere il primo blocco dei Big finalisti di questa edizione è Giusy Ferreri con”L’Amore Possiede Il Bene”e”Ti porto A Cena Con Me” che passa il turno.

Noi invece, fra imprevisti e sbadigli vorremmo “passare il turno”alla prossima serata, ma finalmente saliranno sul palco dell’Ariston i giovani e noi terremo d’occhio Zibba, Diodato e The Niro.

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