Home > Recensioni > Figure Of Six: Aion

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Le basi ci sono

Vengono da Ravenna questi Figure Of Six che, dopo l’esordio “Step One” caratterizzato da influenze più nu-metal, escono ora con questa nuova release, spostandosi decisamente verso sonorità più moderne.
Con “Aion”, il sestetto propone una convincente miscela di death svedese (In Flames su tutti) con una buona dose di elettronica, votata a dare più corpo alla composizione, richiamando alla mente mostri sacri del genere quali Mnemic e Fear Factory. Inoltre, il tutto viene condito da un’indubbia preparazione tecnica e da una buona capacità di racchiudere, in ogni composizione, tanti diversi elementi, senza mai perdere di mordente. Bisogna obbligatoriamente affermare che, di certo, i Figure Of Six non possono essere considerati come degli innovatori del genere, rappresentando di fatto una band dalle grandi potenzialità, ma che deve forse ancora trovare un personale modus operandi. Detto questo, è innegabile che il disco sia comunque ben suonato e che ognuna di queste nove tracce coinvolga pienamente l’ascoltatore: sicuramente promossi, ma rimaniamo in attesa della conferma, il fatidico salto di qualità.

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