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Fiori nella mia Jacuzzi

Da alcuni anni a questa parte in Florida c’è un forte movimento rock’n’roll di grande eterogeneità, una vera e propria onda anomala che s’impernia intorno ad un’etichetta di Orlando, la Florida’s Dying: si va dal garagepunk al weird punk con grande spontaneità e disinvoltura. Tra i vari nomi di successo ce n’è uno che in questi ultimi mesi sta acquisendo sempre più spessore ed importanza nei club a stelle e strisce: Jacuzzi Boys.

I ragazzi della Jacuzzi sono tre baldi rock’n’rollers di Miami, che cavalcano l’onda del flower punk, genere molto in voga in quest’ultimo periodo, da quando i Black Lips l’hanno sdoganato ed imposto all’attenzione di tutti col loro grande successo. Finché le labbra nere di Atlanta erano conosciute solo ad una piccola cerchia di adepti, era facile adorarne incondizionatamente il percorso musicale, ma da quando hanno iniziato ad uscire per la Vice Records e sono divenuti piuttosto famosi, ecco che i Black Lips non vanno più bene e l’undergrounder medio inizia a guardarsi intorno. Dalla debosceria dei Lips ecco che iniziano a germogliare nuovi gruppi dediti a questa colorita commistione di garagepunk con fermenti pop-psichedelici: citiamo Dead Ghosts, Smith Westerns, i francesi Weakends ed arriviamo ai Jacuzzi Boys.

I Jacuzzi Boys portano avanti questa formula con grande efficacia e con uno stile personale, che va sempre più distaccandosi da quello dei loro padri spirituali, per giungere ad una formula che perfeziona il lavoro dei Black Lips in direzione lo-fi punk. La capacità di unire al bacio l’elemento psichedelico ad una forma-canzone tipicamente rock’n’roll e la maestria indiscutibile nel creare atmosfere che trascendano l’immediatezza del genere, li sta imponendo all’attenzione di un pubblico sempre più ampio e moltiplica le preghiere rivolte loro di mettere in commercio un LP: i ragazzi infatti hanno finora dato alle stampe solo una lunga serie di singoli e split, senza cimentarsi ancora nel full length.

Chiudiamo consigliando proprio un’uscita in 7” del trio: “Island Avenue”, pubblicato nel 2008 per la HozAc, dove troviamo tre gemme che riassumono in pochi minuti il sound personale dei Jacuzzi Boys. Un’uscita fondamentale per i fan del genere e non solo.

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