Home > Recensioni > First Aid 4 Souls: My Favourite Pain

Contaminazioni ungheresi

Il progetto ungherese First Aid 4 Souls ha ufficialmente preso il via solo l’anno scorso, ma il gruppo ha un lungo passato alle spalle sotto il nome di Vacuum. Dal 1992 e nel corso di questi anni, la band è divenuta un punto di riferimento nel panorama della musica industrial, ma sempre e solo a livello locale. Numerosissime anche le esibizioni live con gruppi quali i Clock Dva, gli Swamp Terrorists e gli X Marks The Pedwalk.

Con il nuovo album “My Favourtite Pain”, i First Aid 4 Souls hanno valicato i confini nazionali e in cerca di fama e successo anche all’estero. Il nuovo lavoro è costituito da 2 CD, il primo contiene 14 tracce inedite, il secondo propone alcune bonus track e ben 11 remix di brani di gruppi quali i Depeche Mode, i Soft Cell e gli Swans.

Particolare attenzione è stata posta sia nell’artowork, molto curato e creativo, sia nell’ordine dei brani: si parte con i più lenti e soffusi, come “Homeland”, “Okinaha” e “My Best Friend”, per arrivare ai più carichi, come “Kinetic” e l’inquietante “No Mercy”, e concludere poi con l’EP “Terra Inc” che comprende 3 tracce che riportano la quiete e distendono i muscoli.
Quanto ai remix del secondo CD, la base è sempre e comunque molto industrial, i suoni sono estremamente freddi e aspri, i brani originali risultano quasi irriconoscibili: un sound decisamente psichedelico e tendente alla trance, influenzato nelle melodie dalla new wave e nelle frequenti ruvidezze dall’industrial metal.
Un ricco e variegato “minestrone” per stomaci forti.

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