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  • FKA Twigs: Magdalene

    Young Turks / none

    Data di uscita: 08-11-2019

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Il 2019 è stato sicuramente un anno ricco di album interessanti e fortuna vuole che nonostante si stia per volgere al fine, le sorprese non smettano d’arrivare. È il caso di Magdalene, l’ultimo ardimentoso progetto della giovanissima artista britannica FKA Twigs. Rilasciato dalla Young Turks, questo è il secondo album in studio, secondo solo a LP1 del 2015, Magdalene è il passo successivo alla crescita artistica di Twigs, la quale è riuscita ad esprimere nuovamente tutte le potenzialità non solo canore, ma anche fisiche e psichiche di un estro in continua evoluzione. Si dice che ciò che non uccide fortifichi e nel caso di Tahliah Barnett o nello specifico nella disamina delle viscerali lyrics che compongono il disco, si può asserire che una donna che è riuscita in un anno a sconfiggere un tumore, il declino fisico/psichico, la fine di una relazione amorosa e riuscire a trasformare tutte le vicende personali in produttività, deve possedere davvero una notevole forza d’animo. La copertina dell’album rappresenta un busto d’argilla indefinita, scavata, graffiata, totalmente allegorica. La statua è emblematica della figura di Tahliah Barnett. Twigs era già riuscita a dare nell’occhio agli esordi con le produzioni degli EP, per i video conturbanti, dicotomicamente strani e affascinanti, attraenti nel loro essere così strambi ma al contempo sensuali ed erotici. Le versioni EP1, EP2, M3LL155X e successivamente LP1 la consacrano ad artista promettente tant’è che il faro della fama l’aveva illuminata come una piccola creatura da scrutare da dietro le tende. Qualcuno si azzarda a definirla l’erede di Bjork, altri la incoronano regina dell’alternative R’n’B, le voci non tacciono, la notorietà la raggiunge, il successo si sparge a macchia internazionale. Per chi ha seguito FKA Twigs sin dal 2012, dai tempi di Water Me e Papi Pacify e delle collaborazioni con Arca, sa benissimo che questo nuovo album è un ulteriore passo verso la sperimentazione e la maturazione artistica. Magdalene si accosta a M3LL155X (Melissa), impone un’inevitabile riflesso femmineo, un paragone introspettivo/retrospettivo, erige la sacro santa figura femminile fino al dominio emotivo. Sarebbe riduttivo definirlo un album trip-hop o sperimentale, d’altronde è quasi impossibile catalogare la stessa FKA Twigs, che rimane una delle personalità più sfaccettate, atipiche e peculiari di questi ultimi decenni. Pendiamo dalla parabola dal vangelo secondo Miss FKA Twigs.

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Contro

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