Home > Recensioni > Flapping in the Middle of Nowhere

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La Settimana della Critica si conferma ottima talent scout nell’ambito della cinematografia orientale.

Flapping in the Middle of Nowhere” di Nguyen Hoang Diep è un’opera prima proveniente dal Vietnam, un gioiello di sensibilità tematica ed estetica. Una giovane scopre di essere incinta e decide di abortire ma il ragazzo le ruba i sodi con cui avrebbe dovuto pagarsi l’operazione. Per procurarseli, segue il consiglio di un suo amico transgender e si prostituisce, stabilisce un rapporto non mercenario con uno dei suoi clienti, se ne innamora e lui sparisce.

“Ogni cosa segue comunque il suo corso e per quanto uno possa fare del suo meglio, a volte è impossibile evitare che qualcuno rimanga ferito. Occorre essere aperti e abbandonarsi alla vita così come viene, rendendosi conto di quanto sia meravigliosa” (Murakami Haruki, “Norwegian Wood”, Einaudi. Buttata qui fa molto bacio perugina, ma rapportata al film diventa significativa): questo sembra suggerire la scena finale, che ci lascia con la domanda: terrà il bambino o no?

L’interiorità della protagonista non è descritta usando toni marcati, caricando il dramma, anzi. Nella migliore tradizione del cinema orientale, ci si avvicina con molto tatto e pudore, esplorando un aspetto della sensibilità umana che è universale.

Non solo grande attenzione alla scrittura della sceneggiatura, anche la regia è accurata e lavora “col cuore”, costruendo una serie di scene, alcune anche volontariamente crude, che raccontano la precarietà, i sogni di questi ragazzi che lottano per affermare la propria identità (l’amico della protagonista) e scoprire il proprio posto nel mondo (la protagonista).

Ma ciò che più colpisce è la giovane (si tratta di un esordio) e interessante marca autoriale della regista, che punta sull’elemento dell’acqua (il rimando alla placenta è evidente, in una scena la protagonista è addirittura chiusa in una bolla galleggiante) come costruzione visiva di una poetica funzionale ad esprimere il senso di sospensione, di fluttuazione di un’anima al bivio, come quella di una ragazza colta nella fase cruciale della proprio percorso di autodeterminazione.

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Contro

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