Home > Recensioni > Flashback Of Anger: Splinters Of Life

Collera ben riposta

Diversi anni di gavetta sulle spalle e due demo pubblicati. Ecco i Flashback Of Anger, metallari vagamente power, da Firenze.
Il cantante, Alessio Gori, ha servito la band di Kai Hansen come tastierista nell’ultimo Hellish Tour e con “Splinters Of Life” la band ci serve su un piatto fumante il suo primo, solido, disco in studio.

A stilemi consueti di questo sotto-genere musicale, come l’impostazione vocale e l’uso della doppia cassa, si affianca una postura personale centrata sull’uso della tastiera e su una certa complessità dei brani (in “Time Can Answer” e altrove possono venire in mente i Vision Divine, nella title-track i Rhapsody Of Fire).

Dopo la massiccia “All I Have”, che costituisce la vera opener successiva all’intro, i tempi rallentano con “Stars”, dalla gradevole coda pianistica, e ripartono con moderazione tramite la successiva “A Void Within Me”, malinconica e catchy al punto giusto. La breve “Outer World” costituisce un’altra dolce pausa di riflessione e poi via, di potenza fino alla fine, senza mai impiegare tempistiche esasperatamente veloci. Peculiare il bridge jazzistico di “Off With My Heart”, azzeccato l’inno conclusivo.

Quel che manca a questo lavoro dall’eccellente tocco progressivo sono, forse, una o due hit di quelle che tanto caratterizzano i dischi power tradizionali in stile Gamma Ray. Ma, a ben pensarci, i Flashback Of Anger tradizionali non sono, e un’assenza simile contribuisce solo a rendere l’album ancora più compatto, possente e completo.
Visitate il loro myspace.

Non c’è mai nessun motivo per privilegiare senza argomenti il metallo made in Italy, ma questo è un buon prodotto che dimostra che i Flashback Of Anger hanno qualcosa da dire. E qui sta il segreto della musica, nell’ispirazione. Ascoltare il disco, tra le altre cose, fa senza dubbio pensare: questo è heavy metal. And that’s enough.

Pro

Contro

Scroll To Top