Home > Recensioni > Flebologic: Shipwreck
  • Flebologic: Shipwreck

    Flebologic

    Loudvision:
    Lettori:

La mejo flebo

Come dicono loro stessi nella pagina facebook ufficiale, Flebologic è il progetto che nasce da Marco e Matteo in un momento di pura sperimentazione che li porta a fare cover electro-pop-punk-rocksuonodicampanellodibicicletta di qualunque tipo di canzone. Accolti nella ciurma altri tre elementi, il vascello parte.

Quale titolo sarebbe stato più calzante di “Shipwreck”? Nessuno.
Pur venendo dalla bassa bergamasca, il quintetto ha la testa oltreoceano, tanto da sembrare – in sole sei tracce audio – una piccola confraternita di musicisti navigati, amanti del pop-rock un po’ elettronico e di avanguardia, nonché artisti.

Riuscire ad appiccicare un’etichetta è difficile, per davvero.

L’esalogo spazia dal grezzo drum’n’bass di “Teen Situation” al marcato reggae di “Angel Dub”, dalla pacatezza quasi ipnotica di “Crawlin’ Worm” all’elegante serietà di “Old Big Boat”, senza che il nome Flebologic venga mai macchiato dalla vergogna degli erroracci imperdonabili.
Il grande punto di forza è la voce, ciò è indubbio.

Pro

Contro

Scroll To Top