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La fluidodinamica secondo Tesla

Harley Straten è un ventunenne di Sydney che ha spodestato gli One Direction dalle chart australiane nonappena s’è immesso sul mercato musicale. Insomma, uno a posto.
Amatissimo da The xx (che lo hanno scelto per aprire i propri concerti in Oceania) e da TEED, Flume propone un’elettronica suggestiva, dove i passaggi strumentali e i rigogliosi suoni generati dai sintetizzatori si incastrano perfettamente, creando atmosfere sia danzerecce sia rilassanti.

Straten conosce le regole che stanno dietro alla composizione e non le sfrutta per dar vita a pezzi banali da far risuonare all’interno di club e discoteche. La sua musica può essere benissimo apprezzata dall’intellettuale con gli occhialetti, ecchè.

Ci fa piacere che un artista così giovane abbia già in testa delle idee tanto chiare.
I dieci brani dell’LP rasentano la perfezione per quanto riguarda l’inventiva, la resa e l’impegno che si percepisce fuso in ciascuno di essi. Le vocette e i loop arricchiscono nei momenti giusti le parti esclusivamente strumentali, dimostrando che la parsimonia è un valore.

Pro

Contro

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