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FOJA O Treno Va tour, report live e scaletta

E così il treno dei Foja – gruppo di spicco partenopeo, che da qualche anno ha oltrepassato i confini campani per “far casino” (la Foja per l’appunto) nel resto della penisola – è sbarcato a Foggia, ieri, 13 aprile, all’Auditorium Santa Chiara.

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Orario previsto di inizio 21,30, orario effettivo 23,00. Un auditorium seicentesco riempito per circa un terzo, con una bassa affluenza rispetto ai sempre sold out napoletani, ma questo non ha scoraggiato né Dario (ndr:Sansone, frontman della band), né i presenti. Un inizio timido con “Cagnasse tutto”, pezzo di punta del nuovo album, il pubblico compostamente seduto nelle proprie poltrone, e l’unica “Foja” che sembrava esserci in sala fosse quella insita nel nome della band, ma sono bastate tre canzoni - “Gennaro” e un riscaldamento di ugola, un richiamo alla primavera e al mese di nascita di Darione con “Marzo” e la partecipazione degli spettatori è divenuta subito attiva al suon di “lasciate a casa le paranoie e partite”.

Scesi dalle poltrone, il treno è davvero partito e con esso il brano che da il titolo all’album “’O treno va’”. Seguono “Aria ‘e mare”, “A chi appartien”.
Uno dei punti massimi della serata si è raggiunto col brano non proprio conosciutissimo “Dummeneca”, grazie all’intro del maestro “Luigi Sciardone” e alla discesa di Sansone nella platea, egli infatti si è seduto tra il pubblico in prima fila.

Il tempo “promozionale” subisce così una battuta di arresto per lasciare spazio ai pezzi noti, quelli che sono in grado di far cantare un pubblico pugliese in un dialetto che non gli è proprio congeniale e far emozionare tutta la sala. Si susseguono così “Maletiempo”, “’A malìa”, “’O Sciore e ‘o vient, “Tu me accire” e “Donna Maria”, matrona dei Quartieri Spagnoli.

A questo punto parte una dedica al grande “Mario Merola”, mentore della band, “tutt’e duje”, e a “Fausto Mesolella” recentemente scomparso, con “Maruzzella”, “perchè nuje simm modesti, e secondo me non facciamo canzoni così belle, quindi prendiamo in prestito questo capolavoro per fare una dedica ad un grande”. Seguendo lo stesso mood sentimentale Dario ci ricorda quanto l’uomo per essere uomo deve imparare a mettere da parte l’orgoglio e dire “Statt cu ‘mme”, e invitarla a scegliere “Da quale parte staje”. Il boato del pubblico arriva con “Vita” che sembra chiudere la serata, e invece, colpo di scena, la buonanotte è stata affidata a “Duorme”, suonata in acustico in mezzo al pubblico.

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Band coinvolgente che fa della sua napoletanità un marchio di fabbrica ma mai un limite per gli ascoltatori, la loro “foja” è davvero il brand che li contraddistingue. Abbiamo voluto ascoltarli lontano dalla loro confort-zone di Napoli, e non hanno deluso le nostre aspettative.

TRACK LIST:

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  1. INTRO + CAGNASS TUTTO

  2. GENNARO

  3. MARZO

  4. ‘O TRENO VA

  5. ARIA E MARE

  6. A CHI APPARTIENI

  7. INTRO + DUMMENECA

  8. MALETIEMPO

  9. ‘A MALIA

  10. ‘O SCIORE E O VIENTO

  11. TU ME ACCIRE

  12. DONNA MARIA

  13. NUNN ‘E’ COSA

  14. TUTT ‘E DUJE

  15. MARUZZELLA (cover)

  16. STATTE CU MME

  17. DA QUALE PARTE STAJE

  18. VITA

  19. DUORME

 

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