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Sanremo 2012: Folla all’Ariston

Mentre la Rete ancora parla della farfalla di Belen e la Fornero trattiene le lacrime pronunciando la parola mutande, il Festival deve inventarsi qualcosa per far tornare l’attenzione sulle canzoni. Sì, perché in gara ci sarebbero le canzoni. Non le cosce, sennò Nina Zilli almeno il premio della critica lo portava a casa.

La lampadina delle intuizioni della terza puntata si accende con gli ospiti stranieri. Ad ogni big il suo ospite. Avete pagato il canone Rai anche per questo. Per vedere Ivana Mrezova dovevate pagare un po’ di più, ecco perché anche dopo le dimissioni dall’ospedale sul palco non c’è mai.

Dicevamo, la musica. Dicevamo, la canzone italiana. Ecco, dicevamo, perché dopo il primo duetto Shaggy-Civello anche l’italian song ha pensato a quant’è noioso il posto fisso. Ora ha smesso di cantare e consegna volantini ad Oslo. Mai versione di “Io Che Non Vivo (Senza Te)” fu meno credibile.

Bersani in veste del Casadei di turno apre la porta di casa a Bregovic e la sua orchestra per matrimoni e funerali. “Romagna Mia” non è solo un inno ai tortellini, lo conferma una signora tra il pubblico che si scatena in un ballo improvvisato. E quest’estate tutti a Rimini con lei.

La Zilli non ha voluto rischiare. E per aggiudicarsi il suddetto premio sceglie Skye Edwards come compagna di canto. Il successo non è poi “Grande Grande Grande”.

Spazio ai giovani: sul palco Matia Bazar e Al Jarreau. Chi vuol esser lieto sia, del Sanrem non v’è certezza. “Parla Più Piano” di Nino Rota è la canzone sfortunata.

Emma Marrone non si può dire sia in bella compagnia, visto che al suo fianco c’è l’anemico Gary Go, al quale consigliamo vivamente un piatto di pasta in più e un Sanremo in meno. Non vorrà mica che “Il Paradiso” si avvicini?

Arisa ospita all’Ariston Josè Feliciano. “Che Sarà” è facile intuirlo: sono tutti contenti e Morandi non si sente più vecchio.

Renga e Sergio Dalma cosa hanno in comune? Entrambi hanno fatto un disco di cover di brani italiani nati tra i Sessanta e i Settanta. La Spagna ha ripagato Dalma che ha venduto milioni di dischi. Mentre nemmeno le copie pirata dell’album di Renga sono finite tra i regali degli italiani. “Il Mondo” stasera li unisce.

“Anema e Core” ci apre stomaco e polmoni con la sua ventata di aria di mare. Ma di linguine allo scoglio neanche l’ombra, solo Carone e Dalla che duettano con Langer. Il napoletano è cosa difficile: perché complicarsi la vita?

La Fornaciari finalmente giustifica la sua presenza al Festival dopo tre puntate e circa undici ore di trasmissione. La versione inglese di “Uno tra Tanti” insieme a Brian May e Kerry Ellis risveglia l’Ariston e conquista una standing ovation. Che le cover siano il suo futuro?

Abbiamo aspettato troppo per riaverli su quel palco, ma finalmente eccoli sotto i riflettori con la loro guest star: Gigi D’Alessio, Loredana Berté e Macy Gray. Non chiedetevi perché, ma ormai sono insieme. Dovranno pur cantare qualcosa. “Almeno Tu Nell’Universo”, il titolo è lo stesso; le versioni, ognuna ha la sua. Pochi versi ne danno un breve esempio.

Gigi: Uè uè, la gente è sola. Forza Napoli!
Loredana: Porca puttana, la gente è sola. Vaffanculo!
Macy Gray: Fottuto culo bianco, la gente è sola!

Ecco.

“Torna a Surriento” ci richiama all’ordine. Finardi e Noa sembrano ambasciatori della pace prestati alla kermesse.

La “Vita Spericolata” di Dolcenera – probabilmente con riferimento al suo cambio di look degli ultimi anni – è accompagnata da Professor Green.

Riarrangiata per l’occasione, “Amarsi Un Po'” chiude la serata degli ospiti con le voci di Noemi e Sarah Jane Morris. Quanto ci piace questa ragazza che ha avuto il coraggio di sfidare il parrucchiere di Rihanna.

Il verdetto del ripescaggio è il brivido che attraversa l’intera puntata. Dubbi non ce n’erano: Carone-Dalla e D’Alessio-Berté tornano in gara. Ci sembra giunto il momento di fare promesse: se Gigi e Loredana trionfano Mariarca & Carmelina vi mostreranno le loro farfalle.

Che credete, anche noi abbiamo tatuaggi!

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