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Come i dARI, ma con meno mèches

Cinque ragazzi italianissimi che se le cantano (in lingua inglese) e se le suonano con il tipico stile “base elettronica che pompa, coretti che farebbero apprezzare il fallo persino a Bruce Willis e batteria pestante a mo’ di finto screamo perché sennò sembriamo veramente mosci”.

I Following Friday si propongono come band all’ultimo grido per teenager che inneggiano ai festini del week-end e che abolirebbero volentieri il lunedì; tuttavia, il quintetto vuole anche mostrare il romanticismo dei legami affettivi e delle distanze, offrendo spunti di riflessione tramite quattro canzoni semplici.

Niente di così diverso dai dARI incazzati perché Vale non risponde al telefono, a guardare bene.

Sembra che per piacere ai più giovani ormai ci sia bisogno o di andare in giro nudi o di fare musichina di scarso spessore cerebrale.
Eppure gli adolescenti in gamba ci sono e noi confidiamo nel fatto che non si lasceranno abbindolare da gruppi del genere.
Consideratela una minaccia.

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Contro

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