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  • Forest Fire: Staring At The X

    Forest Fire

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Guardare croci oblique fa bene alla vista

“This record is our attempt to be more of an ambitious songwriter/rock band, rather than a weird folk band.”
Queste sono le parole ufficiali della voce e chitarra Mark Thresher riguardo all’ultima fatica dei suoi Forest Fire, nati a New York pochi anni fa.

Aspettatevi dunque qualcosa di molto tirato e cavilloso, altro che primo album (“Survival”, 2008).
L’obiettivo della missione è il cantautorato fatto bene, con i giusti momenti di riflessione e un complesso armonico saturo, come a voler testimoniare l’avvenuta maturazione dell’ensemble.

Non si scappa dal pop né dal classico indie rock, ma quando i quattro si mettono in ghingheri sia chiaro che “Lo facciamo solo perché siamo belli anche dentro”.

Coloro che ripudiano la musica indipendente in ogni sua forma di certo non apriranno le braccia per accogliere l’LP.
Tuttavia, una fettina in più di pubblico potrebbe essere conquistata: quella fettina che ascolta band storiche quali Pink Floyd e Television, da cui il quartetto è rimasto folgorato.

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Contro

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