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  • Forty Winks: Bow Wow

    Forty Winks

    Data di uscita: 01-04-2011

    Loudvision:
    Lettori:

Forty Winks fatemi un soundcheck

Premi play e ti scoppia una bomba in faccia. Dopo 2 secondi capti che stai ascoltando un disco valido, l’attenzione rimane alta per tutti i 36 minuti.
“Bow Wow”, terzo album degli italianissimi Forty Winks (il loro background musicale te li farebbe collocare tra una di quelle band spaccaculi californiane), ha tutti gli elementi per diventare il disco che qualsiasi amante della BUONA musica dovrebbe avere in casa.

Non a caso Queens Of The Stone Age, Juliette and the Licks, Blink 182 e Jimmy Eat World li hanno voluti sul palco con loro. Per dire, eh. Un album con un approccio più elettrico, grazie all’introduzione del synth, che magicamente regala un taglio aggressivo al sound (evitando quell’imbarazzante effetto 80s).
Traccia must: “Ain’t Good Enough”.

Ecco altri possibili titoli da dare alla recensione:
Il terzo DaDio.
Vorrei che l’Italia musicale fosse rappresentata solo da gruppi del genere.
Bow Wow is my homeboy.
Bow Wow assomiglia a Blow JOB (e per questo album ne riceverete molti).
Forty Winks fatemi un soundcheck.
Dio benedici questi ragazzi.

Pro

Contro

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