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Quando ti trovi davanti a pellicole con la forza narrativa e l’estetica cinematografica di “Forza Maggiore” capisci davvero quale sia la forza cinematografica del Festival di Cannes, che può permettersi di avere nelle sezioni “minori” questo livello di qualità (il film ha vinto Premio della Giuria Un Certain Regard 2014).

Una famigliola di biondissimi turisti svedesi con due adorabili figlioletti al seguito trascorre una vacanza rilassante sulle alpi francesi, almeno finché una valanga corre verso il ristorante dove stanno pranzando: Ebba (Lisa Loven Kongsli) si affretta a fare da scudo ai figli, invece il marito Tomas (Johannes Kuhnke) fugge senza voltarsi indietro. Quando la valanga si rivela essere solo un lieve crollo tecnico di neve, la famiglia si ritrova a dove affrontare una nuova realtà: il padre e marito li avrebbe abbandonati.

Il film di Ruben Östlund è tutto quello che un cinefilo vorrebbe vedere al cinema: uno spunto geniale, uno svolgimento registico assolutamente perfetto, capace di narrare per immagini i tanti non detti della storia e la natura artificiale della montagna controllata dall’intervento umano, metafora perfetta del costrutto familiare. A completare l’opera, attori capaci e un certo tono irriverente e davvero ironico, che salva il film dalla trappola del dramma familiare urlato: si ride, e molto, e con cattiveria, seguendo una storia di rara forza e bellezza, capace di andare davvero a segno. Imperdibile per ogni vero cinefilo.

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Contro

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