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  • Frah Quintale: Regardez Moi

    Unconform Records / none

    Data di uscita: 24-11-2017

    Loudvision:
    Lettori:

 E’ uscito il 24 novembre “Regardez Moi” il primo lavoro sulla lunga distanza, interamente scritto da Frah Quintale per la label indipendente Undamento.

Frah Quintale non è nuovo alle scene musicali sebbene questo sia il disco d’esordio sotto questo nome precedentemente ne aveva già pubblicati sei con i Fratelli Quintale.
Un disco che può sembrare dicotomico nella sua genesi, nasce dall’esigenza di ritornare a fare musica e quindi dal consumo totalizzante di energie e risorse in uno studio di registrazione per un album voluto e ragionato ed I testi che invece riassumono cosa è stato l’anno di creazione, parlando di treni presi, persi e persone conosciute lungo il tragitto verso la pubblicazione.
Ok, vi chiedete, e l’ossimoro dove lo riscontri? Nel fatto che uno che ragiona di tornare a fare musica lo fa con dei pezzi in mano, e invece Frah I pezzi se l’è scritti mosso da questa spinta, dall’esigenza propria di far musica.
Adesso andiamo per ordine,
chi è Frah? E’ un rapper. E come si colloca nella scena indipendente italiana e svetta in classifica sulla Playlist Indie Italia di Spotify fronteggiandosi con – tra gli altri – il fenomeno Liberato? Puntando anch’egli sull’incuriosire il pubblico e farlo arrivare pronto al suo album. Frah ha preparato una playlist “Lungolinea”, in cui ha inserito brani finiti dell’album, provini, messaggi vocali con produttore, amici e madre e ha così portato il pubblico a “farsi l’orecchio” creando rumors attorno al suo nome e alle sue canzoni, e ha così potuto utilizzare il termometro dei fans in base al contagiri di visualizzazioni per l’inserimento dei brani nell’album.
Ho una mia precisa idea in merito a ciò ma parlerei prima dell’album. Sono dieci brani che si lasciano ascoltare, sono spaccati di vita in cui molti di noi riescono a riconoscersi. Anche se lui ama definirsi rap c’è molto sound e melodia sotto alle sue parole, dunque è una trap indipendente molto in voga in questo periodo. “
Branchie” è uno dei brani che in assoluto vale la pena riascoltare in loop. E’ lo specchio esatto della nostra generazione che galleggia e non riesce a nuotare ma che grazie alle branchie che sono legate alle scelte indipendenti e spesso rivoluzionarie in questa società liquida, non affonda. Anticipato da “Nei Treni La Notte”, oltre un milione di views, è un album di un artista da tenere d’occhio.
Qual era la mia opinione di cui vi volevo parlare? L’indipendenza dell’artista finisce laddove iniziano i likes o iniziare a mancare gli haters. Quanta indipendenza resta in questo parterre di applausometri h24 in chi vuole fare arte?

 

Pro

Contro

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