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Storie che suonano

La biografia dei Frames, sbirciata dal loro sito è già una recensione della loro musica, ma in questo caso più che scrivere dei quattro tedeschi di Hannover l’idea è di farvi cliccare sul loro sito per ascoltare “In Via”, loro ultimo disco e magari poi tutto ciò che vi è contenuto al suo interno.
Se ne avete le palle piene di voci lamentose e rapper dell’interland milanese qua troverete il vostro praticello o bosco immerso nella natura dove poter stendervi e rilassarvi a colpi di batteria, tastiere, archi e qualche viaggio nella vostra psiche o al piano di sopra. Pensate se ai Sigur Ros avessero tolto le voci tipo elfi in coro che spuntano ogni tanto ed avessero aggiunto al posto dei chitarroni senza satana di mezzo.

“In Via” è un viaggio di circa 60 minuti di brani strumentali. “Departure” è un mix di chitarre, piano, batteria e tastiera che crescono o fanno tappeto a seconda di dove si decida di imbarcarsi lungo questo loro terzo disco.
In “Calm Wisdom” sembra di ascoltare una traccia di qualche autore contemporaneo nerd tipo Giovanni Allievi, ma fortunatamente non c’è nessuna auto Fiat sullo sfondo e non siamo in tv. Ce lo conferma “End Of A Decade” penultima traccia dove tutti e quattro i giovani “fotogrammi” si fanno sentire al completo. Cd e doppio vinile con nebbia in copertina!

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Contro

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