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Francesca Mazza fa Giulietta

Grande successo anche per la seconda serata di Facciate in Scena, una iniziativa organizzata da Mauro Bonazzoli e dall’amministrazione comunale di Rivolta d’Adda, in provincia di Cremona. Venerdì sera in scena il maestro Fabio Ghidotti, membro dello staff della scala e pianista di Roberto Bolle, che ha suonato Chopin al pianoforte e a seguire Francesca Mazza, rivoltana e premio Ubu, con una reinterpretazione del “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Il titolo dello spettacolo è “Quale luce apre l’ombra a quel balcone?” ed è un racconto della vicenda di Giulietta e Romeo fatto utilizzando solo due personaggi. I protagonisti, per l’appunto.

Francesca Mazza è sempre in scena, affacciata al balcone della casa scelta come facciata in scena di quest’anno. Lo spettacolo alterna parti del “Romeo e Giulietta”, in particolare i dialoghi, che la Mazza – intensa e bellissima – ha recitato assieme a Benedetto Freschi, famoso perché nel cast di “Cento Vetrine” – a momenti tratti da “Il Fuoco”, scritto da Gabriele Dannunzio per Eleonora Duse. Qui la Mazza racconta le parti non in scena, quindi introduce la tragedia, racconta del suo amore per Romeo e della morte di lui.

Vengono recitati i momenti più importanti: il dialogo sull’allodola e il sorgere del giorno («Quella luce non è la luce del giorno, lo so, …è una meteora irraggiata dal sole perché ti faccia da torcia e ti rischiari la strada che farai fino a Mantova. Rimani dunque, non devi andartene») e quello, famosissimo, del nome («Che significa “Montecchi”? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un’altra parte qualunque del corpo di un uomo. Oh, mettiti un altro nome!»), passando per la promessa di matrimonio («Se la propension tua d’amor sia onesta, tuo scopo il matrimonio..»).

I due hanno recitato vezzosi ed intensi, e Freschi si è dimostrato all’altezza della grande attrice che aveva accanto.

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