Home > Recensioni > Francesco Di Giuseppe: A Poca Distanza Dalla Luna

Sei corde per una emozione

Quanto pesano le sei corde che completano uno strumento divino come la chitarra? Sicuramente meno delle emozioni che regalano a chi la ascolta e la ama.

Dietro allo strumento, poi, ci deve essere una persona in grado di capire cosa poter tirar fuori da questa cassa in legno tenuta su da lunghi e vibranti fili. Francesco Di Giuseppe dimostra un vero talento sia nel suonarla sia nella ricerca del giusto e perfetto sound.

Quindici canzoni, tutte composte principalmente da un solo strumento e da milioni di brividi che fanno seguito a ogni corda pizzicata al punto giusto nel tentativo di plasmare un suono ora gitano ora world music, con un briciolo di selvaggio memore della lezione fornita da Eddie Vedder nella colonna sonora di “Into The Wild”.

Origini napoletane per questo musicista che ha conseguito il diploma di chitarra classica al conservatorio. Dopo alcuni master e corsi privati incide cinque dischi ma solo nel 2010 esce il suo primo ufficiale, “A Poca Distanza Della Luna”.

Davvero splendide le canzoni “Ma Che Ci Fanno I Gabbiani A Frattamaggiore?” e “Il Cielo Nel Fosso”, esempi geniali di come usare al meglio la chitarra classica per regalare emozioni.

Thom Yorke anni fa cantava una canzone in cui diceva che tutti possono suonare la chitarra. Vero, però non tutti possono suonarla bene come Francesco Di Giuseppe.

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Contro

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