Home > Recensioni > Francesco Tristano: Idiosynkrasia

Esploratore poliedrico

Terzo album per lo specialista in musica barocca Francesco Tristano Schlimé. Il lussemburghese però è anche compositore di jazz moderno (per non farci mancare nulla) e, nonostante la giovane età, dimostra di sapere il fatto suo.

“Idiosynkrasia” appartiene a quella frangia di musica sperimentale che non ha paura di non rientrare nella categoria easy listening. E come nel jazz, Schlimé non si pone limiti o categorie. In “Mambo” il ritmo latino diventa un pezzo minimalista di tensione con inclusioni elettroniche e bonghi, mentre in “Fragrance De Fraga” dà vita ad un pezzo techno che si potrebbe ballare in discoteca.
Da menzionare anche i brani per pianoforte: in “Nach Wasser Noch Erde” Schlimé diventa quasi descrittivo e “Lastdays” impressiona per la grande potenza evocativa.

Di sicuro non sono pezzi che si ascoltano per rilassarsi. La musica torna a parlare e a chiedere attenzione all’ascoltatore, rivendicando la sua appartenenza al mondo dell’arte e dimostrando che non esiste solo la musica di atmosfera, commento o accompagnamento. Annosa questione, questa. L’album va oltre alla questione del piacere o non piacere. Quello che esplora sono le infinite possibilità della musica. E come i coraggiosi pionieri che si addentrano in spazi sconosciuti, ci racconta la sua incredibile avventura.

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Contro

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