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Franco D’Andrea Trio Music: la presentazione a Roma

Col suo parlare pacato e chiaro da esperto docente, Franco D’Andrea ha presentato ieri, mercoledì 6 aprile, i nello Studio 2 dell’Auditorium Parco della Musica di Roma il suo nuovo progetto musicale, “Franco D’Andrea Trio Music”. Tra i migliori pianisti contemporanei ed eccellenza del jazz italiano, D’Andrea articola il suo lavoro in ben tre volumi realizzati ogni volta con un trio e con uno stile differente, registrati in live studio o completamente live utilizzando anche materiale del soundcheck. Anche i repertori sono diversi: ricorre “come un mantra” solo “Turkish Mambo” di Lennie Tristano (brano amato da sempre) all’interno di “Afro Abstraction”, per collegare l’Africa alla nostra realtà.

Il primo volume, “Electric Tree”, è un doppio CD di sperimentazione e di “esplorazione”, che “entra in un territorio particolare, con nuovi suoni da gestire”. Partecipa ai sax alto e soprano Andrea “Ayace” Ayassot, eccelso musicista e intellettuale duro e puro, e per la drum machine e il live programming Luca Roccatagliati, aka dj Rocca. Figura atipica nel suo ambiente, esperto di musica elettronica e conoscitore del jazz, dj Rocca incontra D’Andrea durante il contest “Musical Box” di Radio 2, dove alcuni producer si sfidano a remixare una composizione del pianista, e lo stupisce con una inaspettata improvvisazione in linea con l’originale, aggiudicandosi la vittoria. L’album fonde ritmiche africane a musica elettronica, nasce dall’improvvisazione ma si apre a riferimenti agli autori più amati come Davis e Coltrane.

Franco D'Andrea presenta il progetto "Franco D'Andrea Trio Music"Piano Trio”, il secondo volume che sarà presentato al concerto del 24 giugno all’Auditorium di Roma, “è un classico piano trio con qualche rimaneggiamento”, con l’obiettivo di lavorare sulla timbrica per riempire gli armonici che mancano in un gruppo di pochi elementi. Collaborano altri due musicisti innovativi: Aldo Mella al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria.

Infine “Traditions Today”, terzo e ultimo volume in uscita in autunno, rappresenta un ritorno alle origini per Franco D’Andrea (che ha iniziato suonando tromba e sax) e un richiamo alle band di fiati del jazz originale: le timbriche peculiari di Daniele D’Agaro al clarinetto e Mauro Ottolini al trombone (a rappresentare ance e ottoni) affiancano D’Andrea in un trio atipico, dove il piano gioca vari ruoli orchestrali tra poliritmie, contrappunti improvvisati e colori ellingtoniani.

Nel corso della presentazione è intervenuto José Ramon Dosal Noriega, Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma, per consegnare per la prima volta un riconoscimento alla carriera a Franco D’Andrea “In occasione del suo 75esimo compleanno. Per la sua straordinaria carriera artistica e il profondo legame umano e professionale che lo unisce alla nostra Fondazione”.

Una ulteriore conferma che si somma ai 18 premi Top Jazz già ottenuti, di cui 10 come “Musicista italiano dell’anno”. Franco D’Andrea la riceve col consueto sorriso e gli occhi ridenti, niente affatto stanco e pronto a sperimentare nuove sonorità.

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