Home > Recensioni > François & The Atlas Mountains: E Volo Love

Montagne basse

Un bimbo di La Rochelle cosa ci fa a Bristol? Ma naturalmente suona, e mica una roba scelta in maniera aleatoria: indie pop dolce e smielatino, proprio quello che ci vuole in tempi amari come questi.

La Domino marchia a fuoco François Marry, il vitello che rende oro (e lo fa fruttare) ciò che tocca. Certo è l’addio all’inglese per abbracciare il francese, un compromesso che forse a non tutti piacerà, a meno che si vada oltre alla superficie con l’obiettivo di esplorare i meandri dei bei quadretti sonori che vengono proposti.

Chitarre innocenti, giri armonici senza pretese, ritmi catchy che affiorano qua e là.
Jacques Cousteau! (cit.)

La musica sta pian piano cadendo nelle mani dei francofoni: dopo il successone riportato nel 2011 da M83 e Justice iniziamo un po’ tutti a temere i mangia-baguette. Quando si tratta di lavori ben fatti non ci lamentiamo – ok, magari qualche insulto scappa, poi però parte il mea culpa -; François ha messo mano a una cosa carina, dategli un ascolto.

Pro

Contro

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