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Chi è il buffo uomo mascherato scelto per rappresentare (vedi il poster) la decima edizione di Biografilm Festival – International Celebration of Lives, la rassegna cinematografica bolognese dedicata alle biografie e ai “racconti di vita”?

È Frank, protagonista del film omonimo diretto dall’irlandese Lenny Abrahamson e presentato al festival come evento di chiusura della sezione Biografilm Europa (qui l’incontro con il regista).

Jon (Domhnall Gleeson) è un giovane aspirante musicista, frustrato e insoddisfatto da occasioni che non arrivano e dalle costrizioni che la vita e il lavoro in un piccolo paese della costa britannica gli impongono. Jon è convinto che la propria esistenza sia troppo normale per consentirgli di essere un vero artista.

L’incontro casuale con la band dei Soronprfbs, che proprio quella sera ha urgente bisogno di un tastierista, cambierà il futuro di Jon e di tutti membri del gruppo. In particolare del leader e cantante, il misterioso Frank (liberamente ispirato a Frank Sidebottom, alter ego del comico Chris Sievey), che vive con il volto sempre nascosto da un’ingombrante maschera di cartapesta. Sempre, anche quando dorme, mangia o si lava.

Frank, ed è questo uno dei principali motivi di interesse cinefilo che ieri a Bologna ha riempito la sala del cinema Lumière, è interpretato dal corpo e dalla voce di Michael Fassbender.

Il film di Lenny Abrahamson parte come una commedia sul filo dell’assurdo ma si sviluppa con coerenza e dolcezza, guardando senza timore anche gli aspetti più seri e drammatici della sceneggiatura scritta da Jon Ronson e Peter Straughan.

Perché le stravaganze di Frank — ma anche gli altri membri dei Soronprfbs, specie Clara (Maggie Gyllenhaal), non sono da meno — risultano sì divertenti ma la curiosità che suscitano in chi le osserva dall’esterno (e via web, perché Jon documenta tutto via twitter, tumblr e youtube) è superficiale, e non rende giustizia al loro vissuto di esseri umani. Che di stravagante ha ben poco, ed è fatto di semplice sofferenza, disagio mentale, bisogno d’amore.

Tante idee non banali, regia sensibile, attori abili a mantenersi in equilibrio tra gusto per il nonsenso e adesione empatica. Il Fassbender dal volto coperto, poi, è un comedian perfetto, come dice lo stesso Abrahamson.

“Frank” arriverà prossimamente nelle sale distribuito da I Wonder Pictures, non perdetelo.

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