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The Fratellis, la medicina scozzese

Non credevo che agli italiani piacessero così tanto gli scozzesi. O meglio, dopo aver conosciuto gli sfegatati del Celtic qualche sospetto m’era venuto, ma ritrovarsi i Magazzini Generali che a momenti scoppiano per la quantità di gente venuta apposta a vedere Jon Fratellis e i suoi compari di Glasgow, insomma, non era in programma. La serata parte con il gruppo di supporto, i Deaf Havana, originari del Norfolk: dimostrazione che Inghilterra e Scozia possono collaborare senza finire a cazzotti. Il pezzo intorno al quale ruota tutto è “Mildred (Lost A Friend)”, singolone uscito pochi mesi fa e già molto apprezzato dalla folla. Il momento clou, ad ogni modo, è l’arrivo dei Fratellis, tanto attesi e agognati dall’audience.

Si inizia con “Jeannie Nitro”, uno dei pezzi estratti dall’ultimo disco “We Need Medicine”, per poi tornare al vecchio “Costello Music” con “Flathead” (su cui si salta e ci si scatena a non finire). La cosa bella della band dall’accento buffo è che vengono riportati in superficie brani di qualsiasi epoca, senza discriminare i gusti di chi s’è fatto i chilometri per raggiungerli nel locale. Come ci aveva detto Jon nell’intervista, è quanto si aspetterebbero loro stessi da qualsiasi artista vadano a sentire in concerto. Bisogna accontentare tutti (e per fortuna). Arrivano anche “Cuntry Boys & City Girls”, che fomenta il pogo nelle prime file, e la più calma e pacifica “Whistle For The Choir” che donne, uomini, baristi, fotografi etc cantano sognanti tutti in coro. “Until She Saves My Soul” chiude il primo tempo del concerto. Il ritorno dei tre segna un encore carico e denso, aperto da “Rock ‘n’ Roll Will Break Your Heart” (sempre dell’ultima fatica in studio) alla quale segue la cover dell’artista ormai vintage Dion DiMucci, “Runaround Sue”.

Non può mancare la celeberrima “Chelsea Dagger”- e non possono mancare di conseguenza i “tororo-tororo-tororororororo” che accompagnano i salti alti due metri in cui i presenti si cimentano. A chiudere e dare la buonanotte a tutti è “A Heady Tale”, da “Here We Stand” del 2008. “And the boys in every bar/ Well, they’ll miss you when you’re gone/ You can tell a heady tale/ And we’ll both keep screaming on”…

 

SETLIST

Jeannie Nitro

Flathead

Halloween Blues

Vince The Loveable

Stoner Whisky Saga

Cuntry Boys & City Girls

Whistle For The Choir

Shotgun Shoes

This Old Ghost Town

Everybody Knows You Cried Last Night

She’s Not Gone Yet But She’s Leaving

Seven Nights Seven Days

Henrietta

For The Girl

This Is Not the End of the World

Babydoll

We Need Medicine

Baby Fratelli

Until She Saves My Soul

 

ENCORE

Rock ‘n’ Roll Will Break Your Heart

Runaround Sue (cover di Dion)

Chelsea Dagger

A Heady Tale

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