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  • Fraulein Alice: I Love You Lucilia

    Fraulein Alice

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Scossette di autodistruzione

Fräulein Alice viene registrata all’anagrafe di Catania nel 2009. Alla voce “Genitori o chi ne fa le veci” compaiono i nomi di Livio Lombardo, Andrea Curcuraci, Lorenzo Arcidiacono, Filippo Drago, Fabio Esposito.

Solitamente uno non sa da subito quale sia la propria missione nella vita; ebbene, in questo caso lo scopo è noto a priori: fare shoegaze/noise giocando sull’ancestrale contrasto tra Eros e Thanatos.

Lucilla è infatti non soltanto la rappresentazione di una donna, ma anche della “mosca verde della morte” da cui si diramano immagini contrastanti, la nostalgia, il desiderio di autodistruzione che i testi cupi e malinconici ribadiscono parola per parola.
Tuttavia, sono brevi i momenti di risveglio cerebrale.

Il potenziale del gruppo si percepisce dall’idea di utilizzare oggetti comuni quali bicchieri e cartelli di segnaletica stradale come strumenti alle facezie di “Pah Pah Bloody Blue”, una prova concreta del fatto che nonostante le apparenze i Fräulein Alice sanno e vogliono divertirsi.
A parte questo, le dieci tracce non dicono granché in quanto a originalità, e lo scriviamo molto dispiaciuti perché per il resto ci stanno piuttosto simpatici.

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