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  • Freedom Call: Crystal Empire

    Freedom Call

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Supercalifragilistichespiralidoso

Sulla scia del buon successo di “Stairway To Fairyland”, sfruttato anche dall’EP “Taragon”, i Freedom Call costruiscono i loro capolavoro, quel “Crystal Empire” che, assieme ai vari “Avantasia” e una manciata di altri nomi, rappresenta il migliore manifesto dell’ondata di power metal che ha infestato la transizione di millennio.
Le caratteristiche sono le stesse messe in chiaro già dall’esordio, ma tutte quante trovano qui il giusto terreno e la perfetta alchimia per esprimersi al massimo delle proprie possibilità. L’effetto grandioso dei cori rasenta il paradosso e non ci possono essere vie di mezzo tra l’esaltazione estatica e il disgusto sarcastico; quello che conta per farsi affascinare da “Crystal Empire” è impugnare il ferro e prepararsi a combattere una battaglia che si tiene nei cieli di un mondo fantastico, immersa tra nubi azzurre e arcobaleni multicolori, sicuri del trionfo finale, che sarà senz’altro celebrato sulle irresistibili note dell’happy metal cantato da Chris Bay. È una musica che sprigiona un allegria incontenibile anche nei momenti più celebrativi, pregni anch’essi dell’incontenibile energia che “Crystal Empire” è pronto a infondere in quanti sapranno accostarsi col giusto spirito a questo mondo incantato. Pochi dischi come questo incarnano l’essenza del power metal melodico, proprio per l’esigua distanza che lo separa dalla perfezione di canoni spinti fino al loro limite assoluto.

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