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Freedom Call: Power metal alla corte dei re

Due chiacchiere con Chris Bay, leader dei tedeschi Freedom Call, autori di un power metal assai classico e melodico. Praticamente, dei custodi della tradizione. Chris si rivela essere molto prudente nelle risposte, assai bilanciato, ma non nasconde la sua soddisfazione per il nuovo prodotto in studio della band, l’ottimo “Legend Of The Shadowking”.

Ciao Chris e benvenuto su LoudVision! Introduci il nuovo “Legend Of The Shadowking” ai nostri lettori.
Il nuovo album è il nostro nuovo capolavoro, raccolto intorno alla storia della vita di re Ludovico II, fino alla sua tragica fine. Aspettatevi pezzi power metal melodici ad alta velocità, insieme a groove malinconici, il tutto in una atmosfera straordinaria. La figura del re è stata scelta per il suo rapporto col compositore Richard Wagner, che ci ha ispirato nella scrittura delle canzoni e degli arrangiamenti.

A cos’altro si deve la scelta di Federico II, re di Baviera, quale protagonista del disco?

La sua vita è stata molto emozionante e ricca di fantasie, il che l’ha reso meritevole di avere un album a lui dedicato. I Freedom Call sono bavaresi, questa vicenda è parte della nostra storia.

Quale brano meglio rappresenta “Legend Of The Shadowking” e perché?

Tutte le canzoni del disco vanno a comporre il concept, non riesco a focalizzarmi su una sola che sia speciale.

È difficile, per un genere come il power metal, scrivere nuovi testi fantasy ogni volta?
No, se sei ispirato! Noi ci avvaliamo sempre di una combinazione tra fantasia e realtà nelle nostre liriche. Il nuovo disco è basato sulla vita reale di una persona realmente esistita, le cui fantasie ci hanno fortemente ispirato.

Qual è la principale motivazione dietro la musica dei Freedom Call?

Semplice: la musica è la nostra vita e la nostra passione. Nulla di meno.

La musica dei Freedom Call non è mai cambiata molto. Avete mai pensato di sperimentare verso direzioni diverse?
Non sono del tutto d’accordo. In ogni album abbiamo provato a percorrere nuove vie a livello di songwriting e, soprattutto, in “Legend Of The Shadowking” potrete trovare un gran numero di nuovi elementi nella musica della band. Riguardo al concept, che include il lato oscuro della vita, potrete ascoltare parti malinconiche e percepire atmosfere che non avete mai sentito nella musica dei Freedom Call.

Quale è stato l’album più importante per la band? A quale sei più legato?

Sono legato a tutti i dischi da emozioni forti, sia per le esperienze belle che per quelle brutte. Tutte insieme rendono il mio lavoro tanto importante per la mia vita.

C’è qualcosa che cambieresti nella carriera della band, se potessi?

Di certo ci sono cose della mia vita che avrei fatto in un’altra maniera. Ma è il passato e non puoi cambiarlo. Sono contento dei risultati dopo dieci anni di Freedom Call e guardo con ottimismo al futuro.

Vorresti suggerirci qualche buona power metal band europea, a parte i soliti noti come i Gamma Ray?

Non vorrei limitarmi alle mie sole band preferite. Ho potuto trovare moltissimi amici nella scena power degli ultimi anni. Onestà e amicizia valgono più di qualunque performance musicale!

Parlando con Peter Wagner dei Rage, lui si è mostrato assai pessimista riguardo alla situazione delle etichette discografiche in Europa. Secondo Peavy, oramai è rimasta solo la Nuclear Blast, che lavora e che pensa come una major. Che ne pensi?
Moltissimi musicisti di oggi sono stati nel music business per decadi. Dovrebbero sapere di per loro che il mercato musicale va su e già con regolarità. Ma posso capire che è difficile mantenere le energie in un periodo di crisi così duraturo. Comunque, nonostante questo, i Freedom Call guardano al futuro con molto ottimismo, in quanto non è solo la motivazione di un’etichetta discografica a portare una band al successo.

I Freedom Call esistono dal 1998. Che ne sarà della band fra dieci anni?

Per noi della band il 2010 sarà un anno infarcito di attività dal vivo. Se fossi un fisico, mi lascerei andare ad una previsione del futuro…:) . Ma, nel caso dei Freedom Call, si preferisce concentrarsi nella preparazione dell’imminente tour coi Gamma Ray.

E Chris chiude in bellezza con un classico
“Chi dorme non piglia pesci!” Lo spettacolo va avanti, ancora e ancora!

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