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  • Fromwood: Exp. 01

    Fromwood

    Data di uscita: 01-01-2008

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Serialità

Tornando in Italia, presso l’Irma Records, ci troviamo ad ascoltare FromWood di Pierfrancesco Bonaro, strenuo sostenitore di suoni elettronici, che se da una parte hanno abbandonato il campo in favore di altre modalità immaginative, dall’altra restano comunque presenti all’interno della scena moderna. Trattasi di sei composizioni di natura varia ma dal mood facilmente rintracciabile in prodotti analoghi di quanto un tempo, con scarsa innovazione semantica, veniva proposto sotto l’etichetta “nu-jazz”. Nello specifico, il Nostro dimostra un collaudato mestiere nella costruzione di brani dall’andamento piuttosto morbido e piacevolmente malinconico, dove le sfumature ambientali fanno da sfondo all’architettura ritmica puntuale e non ridondante. Tutto il lavoro verte sull’interazione fra la componente più precisamente di natura jazz – nella cadenza ritmica, del piano o dei beat; nell’uso del basso; nell’atmosfera generale – e le variabili elettroniche messe in campo – i sottili rumorismi/glitches, la natura del beat, gli spunti electro/breakbeat/semi-house, il basso dubboso, ecc. –, che danno come risultante un album gradevole all’orecchio e perfettamente fruibile in ogni situazione. Onore al merito, inoltre, nella pulizia dei suoni e nell’alta professionalità dimostrata dalla loro qualità: la produzione ha poco da invidiare ad artisti dotati di ben altri mezzi. L’unico, grave, appunto, a mio avviso è quello relativo alla personalità; dove FromWood sembra mancare è proprio nella tipologia musicale, che oltre a essere stata saccheggiata in lungo e in largo per molti anni, non sembra nel lavoro in oggetto essere stata portata versi i nuovi lidi del caso, né sul versante ritmico, né su quello proprio all’interazione tra i peraltro eccellenti suoni. Dall’autore è il caso di aspettarsi e pretendere un distacco dai modelli di riferimento, sia per gratificare l’ascoltatore con musiche più personali, sia per far fruttare le indubbie qualità.

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