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Frullatori d’oltralpe

Da qualche anno nell’underground francese va di moda il frullatore: la musica invece che farla la si trita, la si rimastica, la si plasma nelle molecole basilari. La parola d’ordine non è più strutturare bensì destrutturare, trascendere le forme base per arrivare al nuovo. La “French Glue Wave”, più che un movimento è una diversa attitudine nell’accostarsi alla composizione, una voglia di oltrepassare continuamente il limite tra ciò che in musica è accettabile e ciò che non lo è, il piacere di dar forma al suono della follia.

Feeling of Love è uno degli esponenti di punta della corrente: seppur meno estremo e molto più ascoltabile di altri connazionali, incarna a perfezione nella sua persona quello spirito dissacratore nei confronti della tradizione e cancella continuamente il limite tra il consentito ed il non consentito, ibridando i generi e mantenendo la spontaneità di chi sta comunque suonando la musica che ama, lontano da forzature intellettualistiche. Il giovincello da Metz inizia il proprio lavoro diversi anni fa, da solo nella propria stanza, aiutandosi con i ritmi digitali nel dar forma alla propria lettura personale del blues punk, dimostrando da subito un talento inusitato nel forgiare beat r’n’r ad alto tasso di contagio. Il nume tutelare è Jon Spencer, che nel genere è termine di paragone inevitabile ed onnipresente.

Il successo non tarderà molto ad arrivare, e Feeling of Love diventa un vero e proprio gruppo, un trio per essere più precisi, piccola macchina ritmica che spazia con incredibile disinvoltura e creatività tra i campi del rock n roll, del blues, del punk, del noise e via dicendo. Il disinteresse più completo per il rispetto delle tradizionali forme prende forma in brani rapidi ed eclettici, in cui il minimalismo abbraccia l’arguzia con risultati di grande efficacia: digitale ed analogico non sono mai stati così vicini.

La discografia, che si va facendo sempre più ampia ogni anno, conta almeno un paio di veri capolavori: consigliamo l’LP “Petite Tu Es Un Hit”, contenente anche molti brani già usciti su 7”, e lo split con i torinesi Movie Star Junkies su Rijapov records: un disco meraviglioso, che accosta due tra i migliori gruppi underground del momento in uno dei loro migliori momenti.

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